(VIDEO) Da Nuoro la maschera più geniale del carnevale: il piccolo Pinocchio e papà Mangiafuoco
Il video ha fatto il giro del web con oltre 4mila condivisioni su Facebook.
canale WhatsApp
Chi l’ha detto che il Carnevale è una festa per bambini? A occhio e croce, guardando il video pubblicato su Facebook da Salvatore Zola, oltre al bimbo protagonista si è divertito parecchio anche il papà.
Travestiti da Mangiafuoco, il papà, e da perfetto burattino Pinocchio, la figlia, i due hanno incantato il Carnevale di Nuoro durante la pentolaccia.
Il video ha fatto il giro del web con oltre 4mila condivisioni su Facebook.
The winner is…
Gepostet von Salvatore Zola am Sonntag, 10. März 2019
![]()
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Cagliari piange Luca Congiu, il “gigante buono” delle palestre e della sicurezza privata morto improvvisamente

Chi lo conosceva lo descrive come una persona generosa, altruista e sempre disponibile. Nel quartiere era soprannominato con affetto “il gigante buono”, un nomignolo che racchiudeva perfettamente la sua presenza imponente e il suo animo gentile.
canale WhatsApp
Profondo cordoglio a Cagliari per la scomparsa di Luca Congiu, 56 anni, figura molto conosciuta nel mondo delle palestre e della sicurezza privata. È morto improvvisamente nella sua abitazione del quartiere di Is Mirrionis, stroncato da un infarto fulminante che non gli ha lasciato scampo.
Per tanti anni aveva lavorato come vigilante per Italpol Vigilanza, prestando servizio in numerosi locali e discoteche del capoluogo sardo. Un lavoro svolto con professionalità e senso di responsabilità, qualità che gli avevano fatto guadagnare il rispetto di colleghi e titolari.
Parallelamente, Luca era un personal trainer apprezzato e stimato. In palestra non era solo un allenatore, ma un vero punto di riferimento: sapeva motivare, ascoltare e sostenere senza mai giudicare. Per molti clienti era diventato un confidente, capace di infondere fiducia e determinazione anche nei momenti più difficili.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona generosa, altruista e sempre disponibile. Nel quartiere era soprannominato con affetto “il gigante buono”, un nomignolo che racchiudeva perfettamente la sua presenza imponente e il suo animo gentile. Gli amici di una vita raccontano di un legame che andava ben oltre il lavoro: pranzi domenicali condivisi, telefonate quotidiane, una vicinanza autentica che sapeva di famiglia.
Lascia un figlio e una figlia già grandi, ai quali era profondamente legato. La città di Cagliari oggi lo ricorda con dolore e gratitudine, stringendosi attorno ai suoi affetti in questo momento di grande tristezza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

