(VIDEO) Villasimius, Salvini consegna ai Carabinieri una villa confiscata a un narcotrafficante internazionale
«Non commento i sondaggi, commento la vita reale - ha detto Salvini a un cronista dell'Agi che gli ha fatto notare la crescita della Lega -. La vita reale mi dice che anche in queste ore in Sardegna ho trovato tanta fiducia».
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Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha partecipato poco fa alla consegna ai Carabinieri della stazione locale di un immobile confiscato a un narcotrafficante internazionale.
La villa, situata in via delle Mimose, diventerà un alloggio per i militari. Alla cerimonia di consegna erano presenti il Prefetto di Cagliari Romilda Tafuri, i vertici delle forze armate, il questore Pierluigi D’Angelo e il sindaco di Villasimius Gianluca Dessì.
Salvini si è poi trattenuto con il primo cittadino per parlare dei venditori ambulanti che d’estate affollano le spiagge della nota località balneare e subito dopo con i giornalisti per rispondere ad alcune domande. «Non commento i sondaggi, commento la vita reale – ha detto Salvini a un cronista dell’Agi che gli ha fatto notare la crescita della Lega -. La vita reale mi dice che anche in queste ore in Sardegna ho trovato tanta fiducia».
In diretta da Villasimius, dove una villa sequestrata ad un narcotrafficante internazionale diventerà un alloggio per i Carabinieri.Seguitemi.
Gepostet von Matteo Salvini am Donnerstag, 21. Februar 2019
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Loredana Barra guida Uisp in Libano: sport e formazione per le comunità fragili di “Ana Kamen – Phase 2”

Loredana Barra è in Libano con Uisp per il progetto “Ana Kamen – Phase 2”, portando sport, educazione e inclusione nelle scuole dei territori di confine. Un passo alla volta, per costruire comunità più forti e bambini più liberi di crescere.
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Prosegue in Libano la missione internazionale della Uisp per promuovere lo sport come strumento educativo e di inclusione sociale. Loredana Barra, presidente di Uisp Sardegna APS e responsabile Formazione e Sviluppo Uisp, è sul campo con il progetto “Ana Kamen – Phase 2”, che sostiene le comunità locali attraverso educazione, formazione e riqualificazione degli spazi scolastici.
La missione si svolge in territori fragili, segnati da povertà e dalle conseguenze dei conflitti. «Abbiamo iniziato con la soddisfazione di ricevere feedback positivi dalla missione precedente – racconta Barra –. Ora visiteremo scuole riqualificate e terremo corsi di formazione per insegnanti, genitori e operatori sociali, costruendo comunità educanti capaci di generare benessere e opportunità».
Dal villaggio rurale di Kneisseh, al confine con la Siria, Barra descrive la difficile realtà locale: povertà diffusa, assenza di servizi e di riconoscimento statale. Nonostante le difficoltà, la missione prosegue con un approccio educativo basato sull’esperienza diretta e sul movimento, trasformando strumenti semplici in dispositivi pedagogici: il paracadute diventa un gioco di geografia, la corda un ostacolo da superare insieme, promuovendo inclusione e autostima.
«Il cambiamento passa attraverso l’educazione – spiega Barra –. Le insegnanti hanno il potere di trasformare il futuro dei bambini, anche in contesti così complessi». La risposta delle educatrici locali sorprende e incoraggia: attraverso il gioco e il movimento scelgono di mettersi in ascolto e sperimentare nuovi modi di apprendere.
Anche se le scuole appaiono come strutture chiuse e protette da barriere, da questi spazi può nascere il cambiamento: ciò che sembra una gabbia può diventare un punto di partenza per far volare i bambini. La missione Uisp continua “un passo alla volta, un bambino alla volta, un adulto alla volta”, portando sport, educazione e diritti nei contesti più fragili, dove il movimento diventa strumento di dignità, crescita e speranza.
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