Restyling piazza Matteotti: aperto il cantiere per lo studio
Piazza Matteotti di nuovo ai cittadini: partono gli studi dei sottofondi e degli apparati radicali degli alberi. La piazza, sottoposta a vincolo monumentale dagli anni ’90, verrà restituita alla città
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Aperto il cantiere per lo studio di piazza Matteotti con la finalità di acquisire le informazioni necessarie alla predisposizione del relativo progetto di restauro e riqualificazione.
Saranno, quindi, verificate la condizione dei sottofondi e degli apparati radicali degli alberi presenti nella piazza, così da individuare le migliori pratiche silviculturali che garantiscano la buona salute del patrimonio verde monumentale assicurando al contempo il miglioramento funzionale ed estetico dei luoghi. La piazza, sottoposta a vincolo monumentale dagli anni ’90, sarà restituita ai cittadini nella sua funzione di porta della città e raccordo tra la futura stazione intermodale e il centro storico.
L’intervento si inserisce in un quadro più generale di riqualificazione della stazione ferroviaria e delle aree ad essa connesse, obiettivo alla base di un protocollo recentemente firmato con RFI e Ferrovie dello Stato.
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Due gesti di generosità al Policlinico di Monserrato ridanno speranza ai pazienti in attesa di trapianto

Al Policlinico Duilio Casula di Monserrato la speranza di una nuova vita ha preso forma concreta grazie a due donazioni multiorgano da parte di due donne, che hanno permesso di ridare futuro a più pazienti in attesa di trapianto, confermando il valore profondo della generosità che salva la vita.
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Due gesti di generosità al Policlinico di Monserrato ridanno speranza ai pazienti in attesa di trapianto.
Al Policlinico Duilio Casula di Monserrato la speranza di una nuova vita ha preso forma concreta grazie a due donazioni multiorgano da parte di due donne, che hanno permesso di ridare futuro a più pazienti in attesa di trapianto, confermando il valore profondo della generosità che salva la vita.
Il gesto di due donne sarde, di 48 e 66 anni, si è trasformato in un atto di straordinaria umanità capace di incidere sul destino di molte persone, dimostrando come la scelta della donazione rappresenti uno dei più alti esempi di solidarietà. In uno dei due casi la volontà di donare era stata espressa in vita, un elemento decisivo che ha consentito di avviare tempestivamente l’intera procedura, rendendo possibile un intervento rapido ed efficace della rete trapiantologica.
Episodi come questi rafforzano il dato che vede la Sardegna attestarsi tra le regioni più generose d’Italia, con indici di consenso sempre superiori alla media nazionale, a conferma di una sensibilità diffusa e radicata sul tema della donazione. Nel 2025 sono stati registrati 103 donatori e i trapianti complessivamente effettuati sono stati 70, numeri che raccontano un impegno costante e una capacità concreta di offrire speranza a chi è in lista d’attesa.
Informarsi è molto importante per creare consapevolezza su questo tema, perché le modalità attraverso cui è possibile dare il proprio consenso in vita e diventare donatore di organi e tessuti sono diverse e accessibili: rivolgendosi alla Asl di appartenenza, al medico di medicina generale o al Comune al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità è possibile firmare un modulo apposito, ma la volontà può essere espressa anche in autonomia scrivendo una dichiarazione su un foglio di carta completa di data e firma. Inoltre, il consenso può essere manifestato anche online, tramite la compilazione del modulo dell’Aido sul sito web o sull’app Aido, strumenti che permettono a ogni cittadino di compiere una scelta consapevole capace di trasformarsi in vita per altri.
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