Il padre accosta e lui esce dalla macchina: bimbo di 3 anni falciato e ucciso da un’auto
#Italia Il piccolo, 3 anni, era seduto sul seggiolino posteriore. Il padre si è fermato e lui è uscito all'improvviso dall'auto finendo in strada. Qui è stato prima evitato da una macchina ma la seconda che è passata l'ha travolto
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Tragedia a Cesena. Un bimbo di tre anni, di origini senegalesi, è morto investito da un’auto. Era in macchina col padre: l’uomo ha accostato, per motivi non chiari. Il bimbo, su un seggiolino sul retro, è sfuggito alla sua attenzione, è sceso e ha attraversato: una vettura l’ha schivato, un’altra invece l’ha centrato. E’ morto poi all’ospedale Bufalini di Cesena.
Come riportato da Tgcom, il padre della vittima risiede con la famiglia nel centro del vicino comune di Savignano sul Rubicone. Era alla guida di una Audi A2 e stava percorrendo la provinciale 10 quando si è fermato per quella che viene definita un’emergenza, non meglio specificata. E’ uscito dalla macchina e ha perso di vista il figlioletto che era sul sedile posteriore, su un apposito seggiolino da bambini, ma non è chiaro se fosse legato e in che modo.
In ogni caso il piccolo è sceso ed è finito in breve tempo in mezzo alla strada. Proprio in quel momento stavano arrivando altre auto. La prima è riuscita a evitarlo, mentre una Fiat Punto l’ha travolto ed è finita poi in un fosso. E’ intervenuto il 118, ma inutile e’ stata la corsa in ospedale, dove il bimbo non ce l’ha fatta.
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Dolore a Capoterra per la scomparsa di Lilli Aresu, mancata dopo breve malattia

Viveva nei pressi del mare, in un’area legata al passaggio di Sant’Efisio, e ogni anno accoglieva la processione insieme alla sua famiglia, segno del suo profondo legame con le tradizioni del territorio.
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Capoterra è scossa dalla notizia della morte di Lilli Aresu, scomparsa a 60 anni dopo una breve malattia che l’ha portata via questa mattina, lasciando nel dolore familiari, amici e tutti coloro che la conoscevano e stimavano.
Viveva nei pressi del mare, in un’area legata al passaggio di Sant’Efisio, e ogni anno accoglieva la processione insieme alla sua famiglia, segno del suo profondo legame con le tradizioni del territorio.
In molti la ricordano come una donna gentile e sempre disponibile, “una persona splendida”, mentre la notizia, accompagnata da alcune foto, è stata condivisa sui social dall’attivista Valerio Piga, contribuendo a diffondere il ricordo di una figura molto amata in paese.
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