Bari: nasce malato e i genitori lo abbandonano in ospedale
Il piccolo, un mese e mezzo di vita, è nato con una malattia metabolica e un problema cardiaco. I genitori, qualche giorno fa, hanno varcato le porte dell'ospedale e non sono più tornati
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Una terribile vicenda che arriva da Bari. Un bambino di 48 giorni di nazionalità romena è stato abbandonato dalla mamma nell’ospedale Giovanni XXIII di Bari, dove era ricoverato da alcuni giorni per una malattia metabolica e problemi cardiaci diagnosticati fin dalla nascita. Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, immediatamente è partita la gara per la solidarietà, con medici e infermieri che fanno doppi turni per non lasciarlo solo e alcuni volontari che si sono attivati per portargli abiti, pannolini e altro.
A quanto si apprende il bambino è nato a Taranto il 24 settembre e dopo pochi giorni è stato trasferito nell’ospedale pediatrico di Bari. Dopo i primi accertamenti i medici gli hanno diagnosticato una patologia metabolica, la leucinosi, e un problema cardiaco. Il piccolo è stato quindi trasferito nel reparto di malattie metaboliche del Giovanni XXIII dove si trova attualmente ricoverato. La mamma è stata con lui fino a qualche giorno fa, ma poi ha lasciato l’ospedale e non vi ha più fatto ritorno. L’ospedale ha provveduto subito a segnalare l’accaduto alle autorità competenti, forze dell’ordine, servizi sociali e Tribunale per i Minorenni.
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Il Giro di Sardegna torna dopo 15 anni: 175 atleti e 25 team in gara

L’evento si svolgerà dal 25 febbraio all’1 marzo e vedrà al via 175 ciclisti appartenenti a 25 squadre, impegnati in cinque tappe per un totale di 830 chilometri.
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Dopo quindici anni di assenza, il Giro di Sardegna torna finalmente sulle strade dell’Isola. Un ritorno atteso che unisce sport, promozione del territorio e valorizzazione del patrimonio culturale. L’evento si svolgerà dal 25 febbraio all’1 marzo e vedrà al via 175 ciclisti appartenenti a 25 squadre, impegnati in cinque tappe per un totale di 830 chilometri.
La corsa partirà da Castelsardo e si concluderà a Olbia, attraversando una Sardegna lontana dai consueti circuiti balneari e più legata all’entroterra, ai paesaggi selvaggi e ai piccoli centri. Una scelta non casuale: l’obiettivo è raccontare un’Isola diversa, meno conosciuta ma ricca di storia, natura e identità.
Il progetto, presentato ufficialmente dalla Regione, è pensato come una vera operazione turistico-sportiva. Il percorso toccherà anche alcuni dei nuovi siti riconosciuti dall’Unesco, come le domus de janas e i nuraghi, simboli millenari della civiltà sarda. In questo modo il grande ciclismo diventa anche un potente strumento di promozione culturale.
«Lo sport è protagonista, ma questo Giro è anche un modo per far conoscere la Sardegna», è il messaggio che accompagna l’iniziativa. Portare una competizione internazionale sulle strade dell’Isola significa mostrare al mondo paesaggi, borghi e tradizioni che spesso restano fuori dai circuiti turistici più battuti.
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