Bari: nasce malato e i genitori lo abbandonano in ospedale
Il piccolo, un mese e mezzo di vita, è nato con una malattia metabolica e un problema cardiaco. I genitori, qualche giorno fa, hanno varcato le porte dell'ospedale e non sono più tornati
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Una terribile vicenda che arriva da Bari. Un bambino di 48 giorni di nazionalità romena è stato abbandonato dalla mamma nell’ospedale Giovanni XXIII di Bari, dove era ricoverato da alcuni giorni per una malattia metabolica e problemi cardiaci diagnosticati fin dalla nascita. Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, immediatamente è partita la gara per la solidarietà, con medici e infermieri che fanno doppi turni per non lasciarlo solo e alcuni volontari che si sono attivati per portargli abiti, pannolini e altro.
A quanto si apprende il bambino è nato a Taranto il 24 settembre e dopo pochi giorni è stato trasferito nell’ospedale pediatrico di Bari. Dopo i primi accertamenti i medici gli hanno diagnosticato una patologia metabolica, la leucinosi, e un problema cardiaco. Il piccolo è stato quindi trasferito nel reparto di malattie metaboliche del Giovanni XXIII dove si trova attualmente ricoverato. La mamma è stata con lui fino a qualche giorno fa, ma poi ha lasciato l’ospedale e non vi ha più fatto ritorno. L’ospedale ha provveduto subito a segnalare l’accaduto alle autorità competenti, forze dell’ordine, servizi sociali e Tribunale per i Minorenni.
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Tragedia nei boschi di Maracalagonis: ritrovato senza vita il cercatore di funghi scomparso

Il corpo del 71enne di Quartu individuato dall'alto dopo una notte di ricerche: decisivo l'intervento dell'elicottero e l'analisi della cella telefonica.
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Si è conclusa nel peggiore dei modi la ricerca del settantunenne di Quartu Sant’Elena di cui si erano perse le tracce nella giornata di ieri. Il corpo dell’uomo è stato individuato questa mattina, intorno alle 11, tra la fitta vegetazione in località Baccu Mandara.
L’allarme era scattato nella tarda serata di ieri, quando i familiari, non vedendolo rientrare e preoccupati dal silenzio dell’uomo, si sono rivolti ai Carabinieri di Quartu Sant’Elena. Nonostante il cellulare del settantunenne continuasse a squillare a vuoto, l’analisi della cella telefonica ha permesso ai militari di restringere il campo delle ricerche, portando al primo ritrovamento cruciale: l’auto dell’uomo, parcheggiata lungo la Statale 125, in una zona che era solito frequentare per la raccolta dei funghi.
Le operazioni di ricerca sono entrate nel vivo alle prime luci dell’alba di oggi, mobilitando un vasto dispiegamento di forze: Soccorso Alpino e Speleologico, con tecnici provenienti dalle stazioni di Cagliari e del Medio Campidano, un elicottero dell’Aeronautica Militare dell’80° Centro SAR del 15° Stormo di Decimomannu ha sorvolato l’area per la ricognizione dall’alto e i Carabinieri.
È stato l’elicottero dell’Aeronautica a individuare dall’alto la sagoma del settantunenne, ormai privo di vita. I tecnici del Soccorso Alpino hanno successivamente provveduto al recupero della salma, riportandola a valle per le procedure di rito. Restano ancora da accertare le cause del decesso, probabilmente riconducibili a un malore improvviso o a una caduta fatale nel territorio impervio.
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