Bari: nasce malato e i genitori lo abbandonano in ospedale
Il piccolo, un mese e mezzo di vita, è nato con una malattia metabolica e un problema cardiaco. I genitori, qualche giorno fa, hanno varcato le porte dell'ospedale e non sono più tornati
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Una terribile vicenda che arriva da Bari. Un bambino di 48 giorni di nazionalità romena è stato abbandonato dalla mamma nell’ospedale Giovanni XXIII di Bari, dove era ricoverato da alcuni giorni per una malattia metabolica e problemi cardiaci diagnosticati fin dalla nascita. Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, immediatamente è partita la gara per la solidarietà, con medici e infermieri che fanno doppi turni per non lasciarlo solo e alcuni volontari che si sono attivati per portargli abiti, pannolini e altro.
A quanto si apprende il bambino è nato a Taranto il 24 settembre e dopo pochi giorni è stato trasferito nell’ospedale pediatrico di Bari. Dopo i primi accertamenti i medici gli hanno diagnosticato una patologia metabolica, la leucinosi, e un problema cardiaco. Il piccolo è stato quindi trasferito nel reparto di malattie metaboliche del Giovanni XXIII dove si trova attualmente ricoverato. La mamma è stata con lui fino a qualche giorno fa, ma poi ha lasciato l’ospedale e non vi ha più fatto ritorno. L’ospedale ha provveduto subito a segnalare l’accaduto alle autorità competenti, forze dell’ordine, servizi sociali e Tribunale per i Minorenni.
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“S’Aquilegia Nuragica – Il film” continua il suo viaggio: nuove tappe dopo il successo a Cagliari

Girato interamente nei territori di Gairo e Seui, il film valorizza paesaggi e comunità dell’entroterra ogliastrino, proponendo uno sguardo sulla Sardegna più autentica e meno raccontata.
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Prosegue il percorso nelle sale cinematografiche di S’Aquilegia Nuragica – Il film, il progetto indipendente scritto, diretto e interpretato da Luca Lobina, che dopo l’anteprima ha già conquistato il pubblico con una partecipazione calorosa e numeri significativi.
L’esordio è stato segnato da un grande entusiasmo: oltre 500 spettatori hanno preso parte alle prime quattro proiezioni, tutte sold-out, nei cinema Notorious e Greenwich D’essai di Cagliari. Un risultato che conferma l’interesse per un’opera capace di raccontare la Sardegna attraverso uno sguardo autentico e coinvolgente.
L’opera si configura come un road movie sentimentale che segue le avventure di un gruppo di adolescenti nel cuore dell’isola: i protagonisti scelgono di trascorrere le vacanze in Ogliastra, immergendosi nella cultura locale e riscoprendo tradizioni e identità, in contrasto con il turismo balneare più convenzionale.
Girato interamente nei territori di Gairo e Seui, il film valorizza paesaggi e comunità dell’entroterra ogliastrino, proponendo uno sguardo sulla Sardegna più autentica e meno raccontata. Al centro della narrazione emergono i temi dell’amicizia, della crescita e del legame con le proprie radici. Non a caso, il titolo richiama l’aquilegia, una pianta simbolo dell’identità: se privata del suo ambiente naturale o contaminata, non sopravvive.
Si tratta di un’opera autoprodotta dallo stesso Lobina, realizzata in collaborazione con la produzione MindMaze di Francesco Orrù e con il supporto di enti locali, tra cui i Comuni di Seui, Gairo Terra Unica, oltre al sostegno dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Sardegna. Sullo schermo, protagonisti, Emanuela Fanni, Ludovica Cadeddu, Damiano Scattu e Maria Lobina. Direttore della Fotografia Francesco Orrù.
Dopo il successo delle anteprime, il “viaggio” del film prosegue con nuove tappe del cosiddetto “Trenino Verde”: sabato 28 marzo la proiezione è in programma al Cinema Ariston di Oristano, mentre domenica 29 sarà la volta del Cinema Joseph di Ghilarza.
Un progetto che continua a muoversi sul territorio, portando con sé non solo una narrazione cinematografica, ma anche un’esperienza collettiva. Il film si propone infatti come un invito a riscoprire una Sardegna lontana dai luoghi comuni, fatta di relazioni, identità e memoria condivisa.
Per info su tutte le proiezioni in programma: https://www.saquilegianuragica.it/
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