Bimba con due padri. Il Tribunale di Sassari dice sì al riconoscimento, è la prima volta in Sardegna
La decisione non ha precedenti in Sardegna.
canale WhatsApp
Il Tribunale di Sassari ha detto sì, per la prima volta in Sardegna, al riconoscimento della genitorialità ad una coppia di padri unita civilmente. La storia è stata raccontata da La Nuova Sardegna. Protagonista una coppia che due anni fa ha fatto ricorso alla “gestazione per altri” in California e ha avuto così una bambina. Il metodo della maternità surrogata è vietato in Italia e nell’atto di nascita della bambina era indicato solo il nome del genitore biologico della piccola.
Qualche giorno fa, però, il Tribunale di Sassari ha rettificato l’atto di nascita della bambina, riconoscendo di fatto ad entrambi i padri la genitorialità. Nel percorso che l’ha portata a questo riconoscimento, la coppia è stata supportata dall’associazione Famiglie Arcobaleno. Nel prendere la decisione, i giudici hanno tenuto conto prima di tutto dell’esigenza della bambina, che ora ha due anni e mezzo, di avere una stabilità familiare.
Nel decreto, infatti, i giudici sottolineano che “il nostro ordinamento non prevede che la valutazione dell’idoneità all’esercizio della funzione genitoriale sia collegata all’orientamento sessuale del genitore o comunque al fatto che i genitori siano di sesso diverso, valorizzandosi come prioritaria l’esigenza di garantire il diritto del minore alla certezza e stabilità del rapporto familiare con coloro che effettivamente ne esercitano la funzione”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Inseguimento e aggressione sulla 195: in una delle auto c’erano oltre tre chili di droga

Droga e inseguimenti sulla Statale 195: il retroscena criminale dietro una lite di coppia.
canale WhatsApp
Inseguimento e aggressione sulla 195: in una delle auto c’erano oltre tre chili di droga.
Droga e inseguimenti sulla Statale 195: il retroscena criminale dietro una lite di coppia.
Quello che inizialmente era stato segnalato alla centrale operativa come l’ennesimo, deprecabile episodio di violenza di genere lungo le arterie che collegano il capoluogo sardo alla zona industriale, si è trasformato in una maxi operazione antidroga conclusasi con manette, denunce e il sequestro di un ingente carico di stupefacenti.
La scena del crimine è il nastro d’asfalto della Statale 195, all’altezza di Sa Illetta, nei pressi dello svincolo per il polo tecnologico di Tiscali, dove nel pomeriggio di ieri si è consumato un inseguimento ad alta tensione che ha visto coinvolta una Smart guidata da una giovane donna. Secondo la meticolosa ricostruzione effettuata dai militari dell’Arma, tutto sarebbe scaturito da una discussione nata per futili motivi tra la ragazza e il suo compagno, un ventiseienne della zona; tuttavia, la fuga della giovane a bordo della piccola vettura, con al seguito una borsa sospetta, ha innescato una reazione violenta e fulminea da parte dell’uomo. Quest’ultimo, supportato da due amici, si è lanciato all’inseguimento della compagna lungo la carreggiata, riuscendo infine a speronarla o comunque a costringerla ad accostare bruscamente sul ciglio della strada; una volta bloccato il veicolo, il gruppo si è avventato sulla ragazza per recuperare con la forza il bagaglio che portava con sé, dando vita a una vera e propria aggressione fisica che ha attirato l’attenzione degli automobilisti in transito.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Stazione di Cagliari Villanova, coadiuvati dal personale della Sezione Radiomobile e dai colleghi delle stazioni di Assemini e Cagliari San Bartolomeo, ha permesso di isolare l’area e approfondire i controlli sul contenuto del veicolo e della borsa contesa. All’interno dell’abitacolo della Smart, i militari hanno rinvenuto una quantità di droga decisamente superiore a quanto ci si potesse aspettare da una banale lite domestica: oltre tre chili di sostanza stupefacente, accompagnati da un kit completo per il confezionamento delle singole dosi e un bilancino di precisione perfettamente funzionante.
L’esito dell’operazione, dettagliata in un comunicato ufficiale dell’Arma, ha portato a conseguenze legali immediate e pesanti, con l’arresto di un trentottenne coinvolto nei fatti e la contestuale denuncia del ventiseienne protagonista dell’aggressione iniziale. Le indagini ora proseguono per chiarire il ruolo della ragazza e la provenienza di un quantitativo così significativo di merce illegale, che ha trasformato un pomeriggio di follia sulla statale in un duro colpo alla rete dello spaccio locale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

