Marina Piccola: weekend di canottaggio internazionale con la “Ohanamana Cup”
Sole, mare, competizione e tanto sport: al via la tre giorni con la “Ohanamana Cup” e il canottaggio internazionale. Attesi grandi campioni e serata finale con danze e musiche direttamente da Tahiti
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L’ha detto Yuri Marcialis incontrando i giornalisti stamane nella sede dell’assessorato comunale alla Pubblica istruzione, Sport e Politiche giovanili di viale San Vincenzo. Con lui gli organizzatori della gara, Luca Calandrino, presidente in Sardegna della FICK (Federazione Italiana Canoa Kayak), e Guido Calì, presidente della ASD Kauna Team: “la gara si terrà nel Golfo degli Angeli in uno dei giorni tra il 14 e il 16 settembre in funzione delle migliori condizioni meteo”, hanno spiegato. Infatti la disciplina dell’oceanracing si pratica al meglio in presenza di vento e onde. Pertanto “la partenza e l’arrivo saranno quindi Marina Piccola e Geremeas (circa 21 chilometri); a seconda che soffi Maestrale o Libeccio, le località saranno invertite”.
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Tragedia all’alba sulla Statale 293: addio a Gianluca Piras, morto mentre andava al lavoro

L'operaio di 49 anni, originario di Siliqua, ha perso la vita all'altezza del chilometro 15. L'ipotesi di un malore improvviso dietro la sbandata fatale.
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Un’altra vittima del dovere e del destino sulle strade della Sardegna. Questa mattina, intorno alle ore 6:00, Gianluca Piras, operaio di 49 anni residente a Narcao, ha perso la vita in un incidente stradale lungo la Statale 293, la direttrice che collega il Sulcis all’area vasta di Cagliari. La notizia è stata riportata dal quotidiano L’Unione Sarda.
Come ogni mattina, Gianluca si era messo alla guida della sua auto per raggiungere il posto di lavoro in un’azienda del Cagliaritano. All’improvviso, però, il viaggio si è interrotto bruscamente. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della stazione di Siliqua, l’uomo avrebbe perso il controllo del veicolo finendo fuori strada.
L’elemento che più interroga gli inquirenti è l’entità dell’impatto: l’auto non presenterebbe i segni di un urto ad alta velocità o particolarmente violento. Questo dettaglio ha portato i militari a ipotizzare che alla base della tragedia possa esserci un malore improvviso che non ha lasciato al quarantanovenne il tempo di accostare o chiedere aiuto.
I rilievi di rito sono proseguiti per tutta la mattinata per escludere il coinvolgimento di altri veicoli o guasti meccanici, ma l’ipotesi del decesso per cause naturali prima della fuoriuscita resta la più accreditata. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
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