Marina Piccola: weekend di canottaggio internazionale con la “Ohanamana Cup”
Sole, mare, competizione e tanto sport: al via la tre giorni con la “Ohanamana Cup” e il canottaggio internazionale. Attesi grandi campioni e serata finale con danze e musiche direttamente da Tahiti
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L’ha detto Yuri Marcialis incontrando i giornalisti stamane nella sede dell’assessorato comunale alla Pubblica istruzione, Sport e Politiche giovanili di viale San Vincenzo. Con lui gli organizzatori della gara, Luca Calandrino, presidente in Sardegna della FICK (Federazione Italiana Canoa Kayak), e Guido Calì, presidente della ASD Kauna Team: “la gara si terrà nel Golfo degli Angeli in uno dei giorni tra il 14 e il 16 settembre in funzione delle migliori condizioni meteo”, hanno spiegato. Infatti la disciplina dell’oceanracing si pratica al meglio in presenza di vento e onde. Pertanto “la partenza e l’arrivo saranno quindi Marina Piccola e Geremeas (circa 21 chilometri); a seconda che soffi Maestrale o Libeccio, le località saranno invertite”.
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Cagliari, rimonta di cuore a Cremona: Adopo e Trepy gelano l’ex Nicola

I rossoblù vanno sotto di due gol, poi la scossa nella ripresa: Adopo e il debuttante Trepy firmano il 2-2. Pisacane chiude il girone d'andata in linea con la salvezza.
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Un punto che vale oro, per come è arrivato e per il morale. Il Cagliari chiude il suo girone d’andata allo stadio “Zini” con un pareggio che sa di vittoria, raddrizzando una partita che dopo mezz’ora sembrava già persa. Contro la Cremonese dell’ex Davide Nicola, i ragazzi di Pisacane mostrano i muscoli e il carattere, strappando un 2-2 fondamentale nella corsa salvezza.
L’avvio per il Cagliari è un incubo. La Cremonese parte fortissimo e dopo soli 4 minuti è già in vantaggio con Johnsen. I rossoblù faticano a riorganizzarsi, soffrono le assenze pesanti (fuori Belotti, Felici, Folorunsho e Deiola) e al 29’ incassano il raddoppio firmato dal sempreverde Vardy. Lo spettro della sconfitta e del sorpasso in classifica si fa concreto, con la squadra di Nicola che sembra padrona del campo.
Negli spogliatoi Pisacane tocca le corde giuste. Il Cagliari torna in campo con un piglio diverso, nonostante un centrocampo ridotto all’osso con Mazzitelli, Prati e Adopo costretti agli straordinari. È proprio Adopo a riaprire i giochi, accorciando le distanze e dando il via all’assedio sardo.
La mossa vincente arriva però dalla panchina: il neo entrato Trepy trova l’imbucata giusta per firmare il 2-2 finale, gelando lo Zini e facendo esplodere i duecento coraggiosi tifosi fidelizzati arrivati dalla Sardegna nonostante le restrizioni.
Oltre al campo, tiene banco il mercato. Luperto, schierato titolare nonostante le voci che lo vorrebbero proprio in orbita Cremonese, ha fornito una prova solida. Tuttavia, la sua permanenza resta un rebus: il Cagliari non può permettersi di cedere un pezzo pregiato senza un sostituto all’altezza, specie in un reparto che attende ancora il miglior Zè Pedro.
Con questo pareggio, il Cagliari raggiunge l’obiettivo minimo fissato da Pisacane: chiudere il girone d’andata con la media di un punto a partita (19 punti in 19 gare). Una base solida su cui costruire il ritorno, con la consapevolezza che questa squadra non molla mai, nemmeno quando il baratro sembra a un passo.
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