Pan di Zucchero: ecco le condizioni della discesa al mare verso Portu Banda
L'indignazione dei cittadini che hanno inviato le foto a Mauro Pili. Ecco le condizioni di degrado in cui si trova la passerella che porta alla spiaggia di Portu Banda. "Come si può lasciare in queste condizioni di pericolo?"
canale WhatsApp
Ecco in che condizioni di degrado e abbandono si trova la passerella che porta alla spiaggia di Portu Banda. Le foto sono state inviate da cittadini di Nebida – Masua, giustamente indignati, al deputato di Unidos Mauro Pili che le ha pubblicate sul suo profilo Facebook.
“Stiamo parlando di uno dei prosceni più affascinanti della costa sud occidentale, quella dei faraglioni del Pan di Zucchero, scrive il politico. Come si può lasciare in queste condizioni di pericolo la discesa a mare sulla spiaggia di Portu Banda?
Posto che sono passati quasi tre mesi dall’alluvione, ma davvero non c’è un soggetto istituzionale che non sia stato in grado di intervenire? Spero con tutto il cuore nessuno si faccia del male, qualcuno altrimenti dovrà risponderne!”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Referendum giustizia, vince il No: affluenza al 58,9% nazionale e 52,8% nell’Isola

La partecipazione più alta si registra nella provincia di Sassari con il 54,21%, seguita dalla Città metropolitana di Cagliari al 54,17%, con il capoluogo che raggiunge il 60,36%.
canale WhatsApp
Il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia si avvia verso una netta bocciatura. Con quattro quinti delle sezioni scrutinate, a livello nazionale il No si attesta al 54%, mentre il Sì si ferma al 46%, segnando un margine ormai difficilmente colmabile.
In Sardegna il divario è ancora più ampio: con 1.285 sezioni su 1.847 esaminate, i contrari raggiungono il 59,52% contro il 40,48% dei favorevoli. Sul risultato nell’Isola è intervenuta la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, che sui social ha commentato: «La vittoria del No difende la nostra Costituzione. La Costituzione è e resta il faro del nostro agire. Orgogliosa del grande risultato raggiunto in Sardegna». Rilevante anche il dato dell’affluenza: a livello nazionale si registra una partecipazione del 58,9%, elevata per un referendum confermativo senza quorum. In Sardegna si è recato alle urne il 52,84% degli aventi diritto, circa sei punti percentuali in meno rispetto al dato nazionale.
La partecipazione più alta si registra nella provincia di Sassari con il 54,21%, seguita dalla Città metropolitana di Cagliari al 54,17%, con il capoluogo che raggiunge il 60,36%. Più bassa l’affluenza in Gallura Nord Est, ferma al 49,21%, mentre nelle altre aree si oscilla attorno o sopra il 50%: Sulcis Iglesiente 51,53%, Medio Campidano 51,27%, Nuorese 53,01%, Ogliastra 52,39% e Oristanese 50,97%. Il quesito riguardava la legge costituzionale sulle “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, con punti centrali come la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e la creazione di una nuova Alta Corte disciplinare. A commentare l’esito è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Rispettiamo la decisione dei cittadini, pur con rammarico». Il voto restituisce quindi un’indicazione politica chiara, sia a livello nazionale sia in Sardegna, dove il No si afferma con particolare forza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



