(VIDEO) Gianni Morandi a Carloforte gareggia a piedi contro un ragazzino in hoverboard
Gianni Morandi è da sempre un grande appassionato di atletica.
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73 anni e non sentirli: Gianni Morandi ha “sfidato” un ragazzino di Carloforte, Ismaele, in una gara molto singolare svolta nelle vie del paese. L’attore e cantante di corsa, il giovane tabarchino sopra un hoverboard, una sorta di skateboard elettrico molto in voga tra i più giovani.
Chi ha vinto? Ovviamente entrambi a pari merito, anche se il protagonista della fiction ambientata in Sardegna “L’Isola di Pietro“, ha faticato di più. Faticato si fa per dire, visto che Gianni Morandi è da sempre un grande appassionato di atletica. Il popolare cantante e attore non ha mai smesso di fare le sue corsette quotidiane, motivo per cui anche alla sua età si mantiene giovanissimo.
2 luglio.Chissà cosa c’è nel sacchettino di carta di Ismaele?
Posted by Gianni Morandi on Monday, 2 July 2018
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Lo sapevate? Nel Sud Sardegna un ramo di palma indica ancora la vendita di vino sfuso

Posizionato fuori da un portone il ramo è un segnale per chi vuole comprare vino fatto in casa.
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Lo sapevate? Nel Sud Sardegna un ramo di palma indica ancora la vendita di vino sfuso.
Non solo simbolo di pace e di fratellanza, il ramo di palma nel Sud Sardegna e in parte del Campidano indica ancora la vendita di vino sfuso. Posizionato fuori da un portone il ramo è un segnale per chi vuole comprare vino fatto in casa. Pratica antica e capita ancora soprattutto nell’Hinterland cagliaritano, in modo particolare a Quartu Sant’Elena, a Selargius, Monserrato, Sestu, Pirri, Quartucciu e in tutti quei paesi che circondano la città.
Il linguaggio silenzioso della tradizione tra i portoni del Campidano.
Nelle strade che attraversano parte dell’isola esiste un codice visivo antico che resiste con orgoglio allo scorrere del tempo e alla modernità delle insegne luminose, raccontando una storia di terra e di ospitalità autentica. Passeggiando tra le architetture storiche, lo sapevate che un semplice elemento naturale può trasformarsi in un efficace strumento di comunicazione commerciale e sociale? Nel Sud Sardegna un ramo di palma indica ancora la vendita di vino sfuso, diventando un punto di riferimento fondamentale per la comunità locale. Non solo simbolo di pace e di fratellanza, il ramo di palma nel Sud Sardegna e in parte del Campidano indica ancora la vendita di vino sfuso, portando con sé un significato profano che si intreccia profondamente con la cultura agricola della regione.
Posizionato fuori da un portone il ramo è un segnale per chi vuole comprare vino fatto in casa, un invito silenzioso a varcare la soglia di cortili privati dove il profumo del mosto accoglie i visitatori. Questa affascinante usanza capita ancora soprattutto nell’Hinterland cagliaritano, in modo particolare a Quartu Sant’Elena, a Selargius, Monserrato, Sestu, Pirri, Quartucciu e in tutti quei paesi che circondano la città, zone dove la viticoltura domestica rappresenta ancora un pilastro dell’identità quotidiana.
Osservare queste fronde verdi che spiccano contro il colore della pietra o del fango crudo delle case campidanesi permette di riscoprire un mondo fatto di ritmi lenti e di prodotti genuini, lontano dalle logiche della grande distribuzione. Il gesto di appendere la palma non è solo una strategia di vendita ma un rito che lega il produttore al consumatore in un rapporto di fiducia e vicinanza che caratterizza da sempre l’economia dei centri minori del cagliaritano. Chiunque si trovi a percorrere i vicoli di questi comuni può facilmente imbattersi in questa particolare forma di pubblicità naturale, testimonianza di una Sardegna che non dimentica le proprie radici e continua a celebrare il nettare delle vigne attraverso simboli semplici ma carichi di significato storico e sociale.
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