Efisio Usai, ceramista asseminese, è Maestro d’Arte per l’artigianato d’eccellenza in Italia
Un importantissimo riconoscimento per un'arte e un artista che porta avanti la tradizione di famiglia e del territorio, assieme alla figlia Doriana. Oggi a Milano Efisio Usai è stato insignito della prestigiosa onorificenza
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A darne la notizia è Mario Puddu, sindaco di Assemini, orgogliosissimo dell’onorificenza ricevuta dall’illustre cittadino.
“La Ceramica Asseminese continua a far parlare di sè in Sardegna, nel resto d’Italia e non solo. In queste ore, alla MAM di Milano, Efisio Usai ha ricevuto la prestigiosa onorificenza di Maestro d’Arte per l’artigianato d’eccellenza in Italia. Un riconoscimento ricevuto da altri 5 artigiani in tutta Italia.
Siamo orgogliosi e felici per lui (ma anche degli altri ceramisti asseminesi) e lo ringraziamo per l’onore che sta rendendo al nome di Assemini. In una foto Efisio è con la figlia, Doriana, che dal padre ha ereditato questa bellissima arte, e grazie alla quale sta già ricevendo tanti bellissimi riscontri”.
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Tragedia all’alba sulla Statale 293: addio a Gianluca Piras, morto mentre andava al lavoro

L'operaio di 49 anni, originario di Siliqua, ha perso la vita all'altezza del chilometro 15. L'ipotesi di un malore improvviso dietro la sbandata fatale.
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Un’altra vittima del dovere e del destino sulle strade della Sardegna. Questa mattina, intorno alle ore 6:00, Gianluca Piras, operaio di 49 anni residente a Narcao, ha perso la vita in un incidente stradale lungo la Statale 293, la direttrice che collega il Sulcis all’area vasta di Cagliari. La notizia è stata riportata dal quotidiano L’Unione Sarda.
Come ogni mattina, Gianluca si era messo alla guida della sua auto per raggiungere il posto di lavoro in un’azienda del Cagliaritano. All’improvviso, però, il viaggio si è interrotto bruscamente. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della stazione di Siliqua, l’uomo avrebbe perso il controllo del veicolo finendo fuori strada.
L’elemento che più interroga gli inquirenti è l’entità dell’impatto: l’auto non presenterebbe i segni di un urto ad alta velocità o particolarmente violento. Questo dettaglio ha portato i militari a ipotizzare che alla base della tragedia possa esserci un malore improvviso che non ha lasciato al quarantanovenne il tempo di accostare o chiedere aiuto.
I rilievi di rito sono proseguiti per tutta la mattinata per escludere il coinvolgimento di altri veicoli o guasti meccanici, ma l’ipotesi del decesso per cause naturali prima della fuoriuscita resta la più accreditata. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
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