45mila tonnellate di rifiuti tossici interrati: la Procura sequestra i terreni della centrale Enel a Portoscuso
Olii sintetici, miscele bituminose contenenti catrame, scorie di cemento, fusti corrosi e lana di roccia/vetro, per un totale di oltre 45mila tonnellate di materiale da destinare alla successiva bonifica.
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Il reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari, su mandato della Procura – ha sequestrato oggi 23mila metri quadrati di terreni della centrale Enel di Portoscuso dovo aver trovato tonnellate di rifiuti tossici interrati sotto il suolo.
A dare la notizia è l’ex deputato di Unidos Mauro Pili: «Ecco cosa nascondevano i terreni della centrale Enel di Portoscuso – 23mila metri quadrati all’interno della quale sono stati rinvenuti interrati (ad una profondità di circa 3 metri) agenti inquinanti catalogati come rifiuti pericolosi industriali di varia natura (olii sintetici, miscele bituminose contenenti catrame, scorie di cemento, fusti corrosi e lana di roccia/vetro) per un totale di oltre 45mila tonnellate di materiale da destinare alla successiva bonifica».
Cagliari paralizzata: scontro sull’ex 131 e chilometri di code in uscita e ingresso città

Un tamponamento a catena coinvolge tre veicoli vicino allo svincolo per l’aeroporto: traffico a passo d’uomo in entrambe le direzioni.
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Una mattinata di ordinaria follia per migliaia di pendolari e automobilisti. L’arteria dell’ex 131, principale porta d’accesso e di uscita dal capoluogo sardo, si è trasformata oggi in un immenso parcheggio a cielo aperto a causa di un incidente che ha messo in ginocchio la viabilità dell’intera area metropolitana.
La scintilla che ha innescato il caos è stata probabilmente un tamponamento a catena avvenuto in uscita da Cagliari, nel tratto critico situato poco prima dello svincolo per l’aeroporto di Elmas e l’innesto della SS 131 “Carlo Felice”. Tre i veicoli rimasti coinvolti nella collisione che, pur non avendo causato apparentemente feriti gravi, ha occupato gran parte della carreggiata proprio in un orario di punta.
Le ripercussioni sono state immediate e pesantissime: code chilometriche che si sono formate rapidamente in uscita dalla città per il restringimento della carreggiata, necessario ai soccorsi. Il traffico è rimasto bloccato anche in direzione Cagliari. Per lunghi tratti si è proceduto a passo d’uomo, con tempi di percorrenza triplicati per chiunque tentasse di raggiungere lo scalo aeroportuale o i comuni dell’hinterland.
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