Crolla il soffitto dell’Ospedale Santa Barbara di Iglesias: la denuncia di Mauro Pili
Iglesias: Ospedale Santa Barbara. Mauro Pili pubblica foto e la denuncia: "Stanno facendo crollare a pezzi un ospedale nuovo, ormai abbandonato a se stesso dalla negligenza e l'incuria di un governo regionale che sta portando al disastro la Sanità sarda e del Sulcis. (...) Un danno erariale per devastazione e abbandono di una struttura pubblica di cui i responsabili devono essere chiamati a risponderne"
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Crolla a pezzi l’Ospedale Santa Barbara di Iglesias: nel laboratorio analisi frana il soffitto.
A pubblicare foto e denuncia è il deputato di Unidos Mauro Pili attraverso il suo profilo Facebook: “Stanno facendo crollare a pezzi un ospedale nuovo, ormai abbandonato a se stesso dalla negligenza e l’incuria di un governo regionale che sta portando al disastro la Sanità sarda e del Sulcis.
Si passa dai black out del Sirai ai crolli, sempre ieri, di una parte consistente del soffitto del laboratorio analisi. Siamo all’abbandono e all’incuria totale di una struttura pubblica devastata dalle scelte attuate da una malsana politica sanitaria che ha portato a cancellare servizi e opportunità facendo prevalere interessi e clientelismo. E’ semplicemente inaccettabile che una struttura sanitaria possa crollare a pezzi come sta accadendo per l’ospedale Santa Barbara senza che niente venga fatto per metterla in sicurezza e soprattutto venga individuata una funzione in grado di evitare uno spreco infame come quello che sta avvenendo con la distruzione di quello stabile
Tutto questo al piano terra affianco al 118. In ogni piano, però, i segni di cedimento della struttura sono evidenti e il tutto viene ignorato da manager e pseudo politici. Un danno erariale per devastazione e abbandono di una struttura pubblica di cui i responsabili devono essere chiamati a risponderne”.
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Orrore a Sassari: segregata e violentata dal fidanzato per dieci giorni. Arrestato un 35enne

Al momento dell’intervento dei militari, la giovane si trovava in stato di choc, terrorizzata e con evidenti segni di percosse su tutto il corpo. Ha raccontato anche di essere stata sfregiata con dell’acido.
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Una giovane di 25 anni è stata salvata nella notte di venerdì dai carabinieri a Sassari dopo essere stata tenuta segregata in casa per almeno dieci giorni dal fidanzato, un uomo di 35 anni, ora arrestato.
Secondo quanto emerso, la ragazza sarebbe stata vittima di ripetute violenze fisiche e sessuali, insulti e torture. Al momento dell’intervento dei militari, la giovane si trovava in stato di choc, terrorizzata e con evidenti segni di percosse su tutto il corpo. Ha raccontato anche di essere stata sfregiata con dell’acido.
L’uomo è stato arrestato in flagranza e, durante l’interrogatorio di garanzia, si è avvalso della facoltà di non rispondere. La vittima è stata affidata alle cure dei sanitari. Le indagini sono in corso.
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