Crolla il soffitto dell’Ospedale Santa Barbara di Iglesias: la denuncia di Mauro Pili
Iglesias: Ospedale Santa Barbara. Mauro Pili pubblica foto e la denuncia: "Stanno facendo crollare a pezzi un ospedale nuovo, ormai abbandonato a se stesso dalla negligenza e l'incuria di un governo regionale che sta portando al disastro la Sanità sarda e del Sulcis. (...) Un danno erariale per devastazione e abbandono di una struttura pubblica di cui i responsabili devono essere chiamati a risponderne"
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Crolla a pezzi l’Ospedale Santa Barbara di Iglesias: nel laboratorio analisi frana il soffitto.
A pubblicare foto e denuncia è il deputato di Unidos Mauro Pili attraverso il suo profilo Facebook: “Stanno facendo crollare a pezzi un ospedale nuovo, ormai abbandonato a se stesso dalla negligenza e l’incuria di un governo regionale che sta portando al disastro la Sanità sarda e del Sulcis.
Si passa dai black out del Sirai ai crolli, sempre ieri, di una parte consistente del soffitto del laboratorio analisi. Siamo all’abbandono e all’incuria totale di una struttura pubblica devastata dalle scelte attuate da una malsana politica sanitaria che ha portato a cancellare servizi e opportunità facendo prevalere interessi e clientelismo. E’ semplicemente inaccettabile che una struttura sanitaria possa crollare a pezzi come sta accadendo per l’ospedale Santa Barbara senza che niente venga fatto per metterla in sicurezza e soprattutto venga individuata una funzione in grado di evitare uno spreco infame come quello che sta avvenendo con la distruzione di quello stabile
Tutto questo al piano terra affianco al 118. In ogni piano, però, i segni di cedimento della struttura sono evidenti e il tutto viene ignorato da manager e pseudo politici. Un danno erariale per devastazione e abbandono di una struttura pubblica di cui i responsabili devono essere chiamati a risponderne”.
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Dolore a Capoterra per la scomparsa di Lilli Aresu, mancata dopo breve malattia

Viveva nei pressi del mare, in un’area legata al passaggio di Sant’Efisio, e ogni anno accoglieva la processione insieme alla sua famiglia, segno del suo profondo legame con le tradizioni del territorio.
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Capoterra è scossa dalla notizia della morte di Lilli Aresu, scomparsa a 60 anni dopo una breve malattia che l’ha portata via questa mattina, lasciando nel dolore familiari, amici e tutti coloro che la conoscevano e stimavano.
Viveva nei pressi del mare, in un’area legata al passaggio di Sant’Efisio, e ogni anno accoglieva la processione insieme alla sua famiglia, segno del suo profondo legame con le tradizioni del territorio.
In molti la ricordano come una donna gentile e sempre disponibile, “una persona splendida”, mentre la notizia, accompagnata da alcune foto, è stata condivisa sui social dall’attivista Valerio Piga, contribuendo a diffondere il ricordo di una figura molto amata in paese.
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