Niente taglio delle tasse, Ryanair va via dalla Sardegna.
Niente taglio delle tasse, Ryanair va via dalla Sardegna: cresce l’allarme sui collegamenti aerei dell’Isola.
Il nodo dell’addizionale comunale, che la Regione può ridurla ma non c’è ancora l’accordo, continua a bloccare il confronto istituzionale e intanto la compagnia va verso l’abbandono delle rotte da e per l’Isola, con uno scenario che si fa sempre più preoccupante a pochi mesi dall’inizio della stagione aerea estiva; Ryanair chiama, la Regione non risponde, e il rischio che la compagnia aerea possa smobilitare dalla Sardegna è sempre più concreto, alimentato da una trattativa ferma e da segnali che arrivano con crescente insistenza dal settore del trasporto aereo.
Il nodo del confronto tra il vettore irlandese e l’assessorato ai Trasporti è lo stesso da oltre un anno: il taglio delle addizionali comunali che appesantiscono i prezzi dei biglietti e rendono i collegamenti da e per l’Isola meno convenienti, una questione ritenuta centrale dalla compagnia e considerata determinante per la sostenibilità delle rotte. Motivo più che sufficiente da aver spinto il colosso aeronautico guidato da Michael O’Leary a ridimensionare la presenza in cinque scali regionali spagnoli portando via fino al 60% dei passeggeri, un precedente che pesa come un macigno anche sul futuro della Sardegna. Il pericolo si potrebbe riproporre anche in Sardegna, dove gli aerei con l’arpa dorata sulla coda rappresentano il 62% dei collegamenti totali in arrivo e partenza, una percentuale che evidenzia quanto l’eventuale decisione di Ryanair possa incidere in maniera significativa sulla mobilità, sul turismo e sull’economia dell’Isola, mentre l’assenza di un accordo sul taglio delle tasse mantiene alta l’incertezza e rafforza l’ipotesi di un progressivo disimpegno.
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