Riti pasquali: tutte le modifiche alla viabilità per la Passione di Gesù
Sabato 24 marzo cambia il traffico per la "Rappresentazione sacra della Passione di Gesù Cristo": ecco tutte le modifiche alla circolazione previste
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In particolare, dalle 17 alle 23, nel viale Bonaria sarà vietato il transito (compresi i mezzi pubblici), in entrambi i sensi di marcia, tra la strada di accesso verso l’Oratorio dei Padri Mercedari e l’intersezione con viale Bonaria-Milano-Ravenna; vietata anche la sosta (prevista la rimozione forzata).
Nella stessa giornata (sabato 24 marzo) e fascia oraria (17-23), sarà vietato l’accesso nel viale Bonaria, nell’intersezione con il viale Cimitero e nella bretella da via Bottego. Previste, inoltre, le seguenti deviazioni:
– viale Bonaria (lato RAI): obbligo di svolata a sinistra o a destra;
– viale Cimitero / viale Bonaria: obbligo di proseguire diritto in entrambi i sensi di marcia;
– via Bottego / viale Bonaria: obbligo di proseguire diritto;
– via Milano / via Ravenna: obbligo di svolta a destra;
– via Ravenna / via Milano: obbligo di svolta a sinistra;
– bretella di accesso all’Oratorio dei Padri Mercedari / viale Bonari: obbligo di svolta a destra.
Le cittadine e i cittadini sono invitati a prestare la massima attenzione e ad osservare le prescrizioni e la segnaletica posizionata.
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Nel cuore della Toscana la memoria dell’emigrazione dei pastori sardi

Il progetto racconta l’arrivo di migliaia di pastori sardi in Toscana e nel Centro Italia, dove hanno creato aziende agropastorali, contribuito a contrastare lo spopolamento e tutelato ambiente e biodiversità.
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Nel cuore della Toscana prende forma un racconto di lavoro, identità e legalità: è quello dei pastori sardi emigrati nel Centro Italia nella seconda metà del Novecento, oggi al centro del progetto E.S.C.I. – Emigrazione Sarda nel Centro Italia, presentato alla Tenuta di Suvignano a Monteroni d’Arbia (Siena).
Con il completamento dello Spazio della Narrazione, allestito nella Sala della Legalità della Tenuta – il più grande bene confiscato alla mafia in Italia – il progetto entra a pieno regime. Un luogo simbolico, messo a disposizione dalla Regione Toscana al Circolo Sardo Peppino Mereu di Siena, capofila dell’iniziativa.
All’evento conclusivo ha partecipato l’assessora regionale Desirè Manca, che ha sottolineato il valore del progetto come esempio virtuoso di connessione tra istituzioni, comunità di emigrati e mondo del lavoro, nel segno della legalità, dell’inclusione e della valorizzazione delle identità.
Il progetto racconta l’arrivo di migliaia di pastori sardi in Toscana e nel Centro Italia, dove hanno creato aziende agropastorali, contribuito a contrastare lo spopolamento e tutelato ambiente e biodiversità. «Non un museo, ma una narrazione», come ha spiegato il coordinatore Elio Turis, costruita attraverso percorsi multimediali, immersivi e sensoriali, dentro e fuori le Sale della Legalità, fino al Giardino Sardegna.
Presentati anche il volume Emigrazione Sarda nel Centro Italia, l’e-book, materiali divulgativi e installazioni digitali. Uno spazio vivo, aperto anche alle scuole, che custodisce e restituisce la memoria dell’emigrazione sarda come patrimonio condiviso.
Le visite sono prenotabili scrivendo a [email protected]
. Tutte le informazioni su www.emigrazionesardacentroitalia.it
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