(VIDEO) Roberto Zanda con ironia dopo l’operazione: “Ho chiesto la depilazione. Ci tengo all’immagine”
«Ragazzi, come vedete sto soffrendo tantissimo, sono depresso con queste due belle pivelle che mi depilano». Usa l’ironia, come in tutte le occasioni, anche quelle più difficili, Roberto Zanda per salutare i suoi fan e sostenitori nel suo ultimo video,
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«Ragazzi, come vedete sto soffrendo tantissimo, sono depresso con queste due belle pivelle che mi depilano». Usa l’ironia, come in tutte le occasioni, anche quelle più difficili, Roberto Zanda per salutare i suoi fan e sostenitori nel suo ultimo video, dopo l’operazione in cui gli sono stati amputati entrambi i piedi e la mano destra.
L’atleta cagliaritano ha postato un video in cui viene depilato dalle infermiere del Parini di Aosta, novello «reparto estetico», come lo definisce – sempre con ironia – la moglie di “Massiccione”, Giovanna Caria, che lo intervista.
Abbiate pazienza ma all'immagine ci tengo e prima dell'antidolorifico ho chiesto la depilazione
Posted by Roberto Zanda on Tuesday, 13 March 2018
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Tragedia all’alba sulla Statale 293: addio a Gianluca Piras, morto mentre andava al lavoro

L'operaio di 49 anni, originario di Siliqua, ha perso la vita all'altezza del chilometro 15. L'ipotesi di un malore improvviso dietro la sbandata fatale.
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Un’altra vittima del dovere e del destino sulle strade della Sardegna. Questa mattina, intorno alle ore 6:00, Gianluca Piras, operaio di 49 anni residente a Narcao, ha perso la vita in un incidente stradale lungo la Statale 293, la direttrice che collega il Sulcis all’area vasta di Cagliari. La notizia è stata riportata dal quotidiano L’Unione Sarda.
Come ogni mattina, Gianluca si era messo alla guida della sua auto per raggiungere il posto di lavoro in un’azienda del Cagliaritano. All’improvviso, però, il viaggio si è interrotto bruscamente. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della stazione di Siliqua, l’uomo avrebbe perso il controllo del veicolo finendo fuori strada.
L’elemento che più interroga gli inquirenti è l’entità dell’impatto: l’auto non presenterebbe i segni di un urto ad alta velocità o particolarmente violento. Questo dettaglio ha portato i militari a ipotizzare che alla base della tragedia possa esserci un malore improvviso che non ha lasciato al quarantanovenne il tempo di accostare o chiedere aiuto.
I rilievi di rito sono proseguiti per tutta la mattinata per escludere il coinvolgimento di altri veicoli o guasti meccanici, ma l’ipotesi del decesso per cause naturali prima della fuoriuscita resta la più accreditata. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
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