Tra fede, storia e natura: nascono anche in Sardegna i “cammini francescani”
Un’esperienza intima e autentica alla scoperta di luoghi unici dal punto di vista culturale e spirituale, in una terra dove l’accoglienza è considerata sacra. Spiritualità, accoglienza, turismo ‘lento’ sono i valori portanti della guida ‘Luoghi francescani in Sardegna’, presentata oggi
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Un’esperienza intima e autentica alla scoperta di luoghi unici dal punto di vista culturale e spirituale, in una terra dove l’accoglienza è considerata sacra. Spiritualità, accoglienza, turismo ‘lento’ sono i valori portanti della guida ‘Luoghi francescani in Sardegna’, presentata oggi al convento dei Cappuccini di Cagliari: un percorso a tappe, una dorsale che unisce 14 comunità dove si insediarono i seguaci di San Francesco d’Assisi, alla scoperta dell’indelebile traccia che i tre ordini francescani (Cappuccini, Conventuali e Minori Osservanti) hanno lasciato nel loro passaggio. Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Fonni, Gesturi, Iglesias, Laconi, Luogosanto, Mores, Oristano, Pula, Sanluri e Sassari sono i luoghi coinvolti, testimonianze attuali ma radicate della storia del francescanesimo nell’Isola.
«Il ‘turismo dei cammini’ è un modello di turismo ‘sostenibile’ legato a comunità e antichi borghi – spiega l’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas -, incentrato sul benessere delle persone e sulla condivisione di culture ed esperienze tra viaggiatori e cittadini. La Sardegna è natura, paesaggio, cultura, storia millenaria, comunità autentiche e accoglienti. Dobbiamo ripartire dai luoghi vivi, dove patrimonio architettonico e culturale convivono in armonia con chi li abita: sono le persone a conferire alle destinazioni la dimensione esperienziale che i viaggiatori oggi cercano. I luoghi francescani offrono tutto questo».
Assessora Argiolas su Cammini religiosi
TURISMO DEI CAMMINI, PRESENTAZIONE GUIDA ‘LUOGHI FRANCESCANI DELLA SARDEGNA’. ARGIOLAS: SPIRITUALITÀ E BENESSERE PER AMPLIARE OFFERTA TURISTICASpiritualità, accoglienza, turismo ‘lento’ sono i valori portanti della guida ‘Luoghi francescani in Sardegna’, presentata oggi al convento dei Cappuccini di Cagliari: un percorso a tappe, una dorsale che unisce 14 comunità dove si insediarono i seguaci di san Francesco d’Assisi: Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Fonni, Gesturi, Iglesias, Laconi, Luogosanto, Mores, Oristano, Pula, Sanluri e Sassari. "Il ‘turismo dei cammini’ è un modello di turismo ‘sostenibile’ legato a comunità e antichi borghi – spiega l’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas -, incentrato sul benessere delle persone e sulla condivisione di culture ed esperienze tra viaggiatori e cittadini. Nei luoghi francescani possiamo coniugare una forte dimensione spirituale e identitaria con esperienze culturali e aspetti turistici, un turismo esperienziale di grande valore e appeal, complementare ad altri prodotti tematici che creano nuove motivazioni di viaggio e nuove stagionalità, favorisce una forte integrazione fra costa e aree interne e coinvolge le piccole comunità dell’Isola".
Posted by RAS – Regione Autonoma della Sardegna on Saturday, 17 February 2018
La guida, presentata da Alberto Dragone, responsabile della casa editrice ‘Terre di Mezzo’ curatrice della pubblicazione, racconta le sedi del francescanesimo, le strutture adibite all’ospitalità e le peculiarità architettoniche e artistiche di monasteri e santuari, spesso immersi in splendidi scenari paesaggistici: un’eccellenza ‘diffusa’ che mette insieme aspetti culturali e tradizioni. La tipica accoglienza francescana, ‘anima’ di un’esperienza unica, allo stesso tempo culturale, spirituale e turistica, permette di vivere una dimensione introspettiva, la bellezza dei luoghi favorisce la contemplazione e il senso di comunità porta serenità interiore: esattamente ciò che ricercano i viaggiatori in questo tipo di esperienze. Il percorso francescano è entrato a far parte del registro dei Cammini della Sardegna nel 2016, dopo la firma del protocollo di intesa tra assessorato, Conferenza episcopale sarda, ordini francescani e Comuni coinvolti, in base al quale è stato istituito un partenariato, con capofila Laconi, per garantire una governance sullo sviluppo del progetto.
Il percorso rientra nel progetto regionale del ‘turismo dei cammini’, che intende promuovere in maniera unitaria un’offerta declinata nei cammini di Nostra Signora Bonaria, di Santa Barbara, di Sant’Efisio, di San Giorgio vescovo di Suelli, di Santu Jacu, cui si aggiunge il percorso nei luoghi francescani, e nelle destinazioni di pellegrinaggio (Dorgali, Galtellì, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco). «L’Assessorato crede nello sviluppo degli itinerari religiosi e dei progetti incentrati sul turismo di comunità, ossia in un’offerta di viaggio sostenibile che consente di vivere al meglio il patrimonio materiale e immateriale dell’Isola, scoprire le peculiarità dei nostri territori ed entrare in contatto con chi li vive», ha spiegato l’assessora.
Nel caso dei luoghi francescani, «la proposta della Sardegna coniuga una forte dimensione spirituale e identitaria con esperienze culturali e aspetti turistici, un turismo esperienziale di grande valore e appeal, complementare ad altri prodotti tematici che creano nuove motivazioni di viaggio e nuove stagionalità, favorisce una forte integrazione fra costa e aree interne e coinvolge le piccole comunità dell’Isola». La creazione di un’offerta di qualità, infatti, «stimola la crescita di competenze e professionalità sul territorio e diventa opportunità di occupazione: la richiesta di esperienze di viaggio incentrate sulla spiritualità e sul benessere psicofisico è in aumento soprattutto da parte dei turisti stranieri. Il nostro impegno ora – ha concluso Argiolas – si concentrerà sulla riconoscibilità regionale e sulla fruibilità e segnaletica dei cammini, con l’obiettivo di facilitare la loro iscrizione all’Atlante nazionale dei Cammini del Mibact».
Oltre all’assessora Argiolas, sono intervenuti padre Fabrizio, responsabile del progetto per i francescani, la sindaca di Laconi Anna Paola Zaccheddu, in rappresentanza dei 14 Comuni coinvolti, padre Salvatore Morittu e padre Maurizio che ha portato i saluti dell’arcivescovo Arrigo Miglio, presidente della Conferenza episcopale sarda. L’appuntamento è stato coordinato dal giornalista Paolo Matta.
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Mediastars 2026: i progetti pubblicitari di Vistanet Marketing premiati tra i migliori in Italia

Un 1° posto, 5 Special Star e una nomination in Short List: il nostro debutto da protagonisti alla XXX edizione dei Mediastars, tra i premi più importanti della pubblicità italiana.
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Alla XXX edizione dei Mediastars, tra i riconoscimenti più autorevoli nel panorama della comunicazione italiana, sono stati oltre 500 i progetti in concorso, provenienti da agenzie e realtà creative di tutta Italia. Un contesto altamente competitivo, che ogni anno mette a confronto strategie, linguaggi e visioni tra le migliori del settore.
È proprio all’interno di questo scenario che noi di Vistanet Marketing abbiamo scelto di metterci in gioco, portando in concorso alcuni dei nostri progetti più rappresentativi, nati negli ultimi anni al fianco delle aziende con cui lavoriamo ogni giorno.
Non una semplice partecipazione, ma un confronto diretto con alcune delle realtà più strutturate e riconosciute del panorama nazionale. Un passaggio importante, che ci ha permesso di portare il nostro modo di fare marketing, costruito su strategia, creatività e visione, su uno dei palcoscenici più rilevanti del settore.
Il riscontro è arrivato in modo chiaro.
Tra i progetti presentati abbiamo ottenuto il 1° posto nella sezione Quotidiani e una nomination in Short List, a cui si sono aggiunte 5 Special Star assegnate in diverse aree della comunicazione, dalla Copy Strategy al Graphic e Structural Design.
Un risultato distribuito su più categorie, che segna la presenza dei nostri progetti tra quelli premiati all’interno di uno dei contesti più competitivi del panorama nazionale.
Il progetto che ha ottenuto il 1° posto nella sezione Quotidiani e una Nomination in Short List è “Invasione dei Topolini”, realizzato per la concessionaria Acentro, un lavoro che probabilmente molti ricordano.
Quando abbiamo iniziato a pensarci, la strada più semplice era quella classica: presentare l’auto, raccontarla, spiegarla. Abbiamo scelto di non farlo. Titoli ispirati alle breaking news, un tono volutamente ambiguo e una città che iniziava a interrogarsi su quella “invasione”. Per alcuni giorni non c’erano risposte, solo curiosità.
Poi il reveal: la nuova Fiat Topolino.
Un racconto che si è costruito nel tempo, trasformando una campagna in qualcosa di condiviso e riconoscibile. Oltre al primo posto, il progetto ha ottenuto anche riconoscimenti per copy strategy e graphic design.
Menzione speciale per il design del nostro nuovo sito web, a cui è stata assegnata una delle 5 Special Star, riconoscimento dedicato ai progetti che si distinguono per qualità, visione e innovazione.
Quando lo abbiamo progettato, la domanda non era “come deve essere fatto un sito”, ma “come viene usato oggi”.
La risposta è semplice: si scorre.
Per questo abbiamo costruito un’esperienza ispirata alla logica dei social media, fatta di stories, caroselli e feed, con contenuti organizzati in blocchi e sequenze che si leggono in modo immediato.
Un sito che non chiede attenzione, ma la segue.
Tra i riconoscimenti ottenuti, altre 2 Special Star premiano i nostri progetti social.
Il primo è “A Regola d’Artem”, un format che nasce trasformando il nome dell’azienda in un vero e proprio claim.
“Artem” diventa una regola, un modo di fare, un criterio con cui leggere ogni intervento.
Da qui prende forma una narrazione costruita su progetti reali, in cui superfici, materiali e contesti diventano parte di un racconto coerente e riconoscibile nel tempo.
Il secondo è “Silent Night”, realizzato per Acentro, uno short movie che affronta il tema della mobilità elettrica attraverso una chiave percettiva.
La città continua a vivere, muoversi, produrre suoni. In mezzo, l’elettrico attraversa tutto con una presenza diversa, più leggera, quasi silenziosa.
È in questo contrasto che prende forma il racconto.
La nostra partecipazione ai Mediastars rappresenta non solo un riconoscimento dei singoli progetti, ma la conferma di un percorso che negli anni ha portato Vistanet Marketing a sviluppare una comunicazione capace di competere e distinguersi anche a livello nazionale.
Un risultato che nasce da una realtà solida, composta da oltre 30 professionisti, e da un modello che unisce strategia, creatività e visione, integrando l’esperienza della nostra agenzia di marketing con quella della testata giornalistica Vistanet.it, attiva ogni giorno sul territorio. Uno sguardo diretto sul mercato e sulle persone, che guida il nostro modo di lavorare.
Ma questo è solo l’inizio.
Abbiamo ancora tanto da mostrarvi.
Ci vediamo alla prossima edizione.
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