Sa Domu: nel centro sociale autogestito nasce una palestra
I ragazzi del centro sociale autogestito Sa Domu in via Lamarmora a Cagliari hanno deciso di ristrutturare un’area e dedicarla ad attività sportive, gratuite. Ecco il post su Facebook in cui spiegano i loro propositi: “Questa è la storia di
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I ragazzi del centro sociale autogestito Sa Domu in via Lamarmora a Cagliari hanno deciso di ristrutturare un’area e dedicarla ad attività sportive, gratuite. Ecco il post su Facebook in cui spiegano i loro propositi:
“Questa è la storia di una palestra abbandonata. Quella dentro la ex scuola Manno, oggi dentro Sa Domu. Quella palestra dal primo giorno di occupazione è tornata a vivere, riempendosi di persone e attività. Quest’anno la palestra ospita Boxe, Break Dance, Teatro, Movimento ed Espressione, Parkour e Capoeira. Tutti laboratori gratuiti ed autogestiti.
I ragazzi che animano queste attività hanno deciso di dare una svolta: nel pieno spirito dell’auto-organizzazione hanno completamente smantellato la vecchia pavimentazione per sostituirla con una nuova più calda, bella e confortevole! Ancora una volta abbiamo dimostrato che insieme possiamo trovare soluzioni alla mancanza di spazi e ai luoghi di ritrovo a pagamento. Autogestione e socialità. Lunga vita a Sa Domu!”
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Cagliari Calcio, Giulini cede altre quote agli americani: ora detengono il 49%

Fluorsid Group ha perfezionato la cessione di un'ulteriore quota azionaria del 29% del capitale sociale al gruppo riconducibile a Maurizio Fiori e Prashant Gupta.
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Cagliari Calcio, Giulini cede altre quote agli americani: ora detengono il 49%.
Il Cagliari Calcio decide di accelerare e lo fa guardando con decisione oltre l’Oceano Atlantico poiché è notizia di queste ore che il club sardo sta vivendo una vera e propria metamorfosi finanziaria.
Fluorsid Group ha perfezionato la cessione di un’ulteriore quota azionaria del 29% del capitale sociale al gruppo riconducibile a Maurizio Fiori e Prashant Gupta.
Questa operazione non è un semplice passaggio di documenti ma un segnale di ambizione pura visto che i nuovi partner rafforzano dunque la propria posizione pur restando tecnicamente in minoranza; ora infatti gli investitori Usa detengono il 49% del capitale sociale del club e questo significa che quasi metà del cuore rossoblù batte ora con un ritmo internazionale.
In una nota ufficiale della società si legge che Giulini cede altre quote agli americani con l’obiettivo dichiarato di consolidare la partnership per sostenere il progetto del nuovo stadio e il rafforzamento del club, garantendo al contempo una necessaria continuità nella gestione che rassicura l’intero ambiente. L’operazione si inserisce armonicamente nel percorso di crescita e sviluppo strategico intrapreso dalla società e consolida una partnership fondata su una visione industriale condivisa che non lascia nulla al caso; la collaborazione è infatti orientata a sostenere il progetto del nuovo stadio e il rafforzamento strutturale, patrimoniale e organizzativo del Cagliari Calcio in un quadro di piena continuità gestionale che permette di guardare al domani con basi solide. Mentre aumenta la quota degli investitori americani nel Cagliari Calcio, emerge con forza la storia romantica e professionale di Maurizio Fiori, un uomo classe 72 originario di Carbonia che si è trasferito negli Stati Uniti nel 1990 portando con sé la determinazione tipica della sua terra.
Già a novembre, dopo l’acquisizione di una prima quota di minoranza del club rossoblù, Fiori aveva sottolineato come per lui questo passo non rappresenti affatto solo un investimento ma un privilegio e una responsabilità di profondo valore umano e sportivo; da sardo orgoglioso ha voluto rimarcare che questo momento porta con sé un significato profondo perché Cagliari racchiude la resilienza, la passione e il senso di appartenenza che unisce tutti i sardi nell’Isola e nel resto del mondo. Con Prashant Gupta al suo fianco, l’imprenditore di Carbonia punta ora a contribuire per la crescita e i successi della società dentro e fuori dal campo, portando quella ventata di novità che solo una visione globale può offrire.
Non si tratta quindi solo di numeri o di percentuali ma di un progetto che vuole rendere il Cagliari una realtà sempre più strutturata e competitiva; ora che gli investitori Usa detengono il 49% si apre una pagina nuova dove la tradizione sarda e il dinamismo americano si fondono per costruire uno stadio all’avanguardia e una squadra capace di emozionare i propri tifosi, confermando che la continuità nella gestione è il pilastro su cui edificare i trionfi del prossimo futuro.
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