“Non votiamo se non arrivano i soldi che ci spettano”: i pastori di Ollolai restituiscono le schede elettorali
Singolare protesta da parte dei pastori di Ollollai che due giorni fa hanno restituito al sindaco del paese barbaricino Efisio Arbau le proprie schede elettorali. A dare la notizia era stato proprio Arbau: «I pastori di Ollolai hanno restituito le schede
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Singolare protesta da parte dei pastori di Ollollai che due giorni fa hanno restituito al sindaco del paese barbaricino Efisio Arbau le proprie schede elettorali. A dare la notizia era stato proprio Arbau: «I pastori di Ollolai hanno restituito le schede elettorali. Protesta per i ritardi ed i mancati pagamenti. Ho informato il prefetto».
Il motivo della protesta è il mancato pagamento dei premi comunitari da parte di Argea, ormai in ritardo da due anni. «Non voteremo alle elezioni politiche se non arriveranno i premi che aspettiamo almeno da due anni – ha detto il leader del gruppo Priamo Cottu all’Ansa -. Per questo mercoledì con i nostri familiari siamo andati in Comune a Ollolai e abbiamo restituito le schede nelle mani del sindaco. Stamattina la nostra protesta si è spostata in Prefettura dove siamo stati ricevuti dalla prefetta Carolina Bellantoni. Siamo in ginocchio con la siccità e con la vendita del prodotto che non copre neanche la metà dei costi di produzione, abbiamo bisogno di aiuto ma i premi continuano a tenerseli per cavilli burocratici. Una situazione che ci sta portando all’esasperazione».
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Nurri, la Banda Cossu Brunetti conquista il primo posto al concorso nazionale “Turismo delle Radici”

Nel confronto finale, la Banda Cossu Brunetti si è distinta in un contesto altamente competitivo, riuscendo a emergere tra numerose formazioni provenienti da tutta Italia. Determinante è stato il lavoro svolto sotto la direzione del Maestro Carlo Raffaele Marcialis
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Un risultato di straordinario rilievo per la comunità di Nurri e per il panorama musicale sardo: la Banda Cossu Brunetti APS si è aggiudicata il primo premio al Concorso Nazionale per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La manifestazione, inizialmente prevista tra Roma e Frosinone nelle giornate del 14 e 15 marzo, ha subito una modifica organizzativa a causa dell’emergenza internazionale legata alla guerra in Medio Oriente. L’evento conclusivo si è quindi svolto presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, dove si sono esibite alcune tra le più rappresentative realtà bandistiche italiane.
Il percorso che ha condotto la formazione di Nurri alla vittoria è stato caratterizzato da impegno e rigore. Prima dell’accesso alla fase nazionale, la banda ha affrontato una selezione presso il Conservatorio di Cagliari, eseguendo il medesimo repertorio poi presentato in concorso. In quell’occasione, la commissione esaminatrice ha riconosciuto l’elevato livello artistico dell’ensemble, autorizzandone la partecipazione alla rassegna.
Nel confronto finale, la Banda Cossu Brunetti si è distinta in un contesto altamente competitivo, riuscendo a emergere tra numerose formazioni provenienti da tutta Italia. Determinante è stato il lavoro svolto sotto la direzione del Maestro Carlo Raffaele Marcialis, la cui guida artistica ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale. A questo si è aggiunto il lungo percorso di preparazione dei musicisti, fatto di studio costante, disciplina e profonda dedizione.
Particolarmente significativo il ruolo del compositore Filippo Ledda, autore del brano “Menhir”, elemento centrale dell’esibizione e autentica espressione dell’identità musicale della banda. Proprio il legame tra repertorio e territorio ha rappresentato uno degli aspetti più apprezzati dalla giuria, in linea con lo spirito del progetto “Turismo delle Radici”, volto a valorizzare il rapporto tra tradizione culturale e comunità.
Il riconoscimento ottenuto assume così un valore che va oltre il risultato artistico, configurandosi come un’affermazione della vitalità culturale di Nurri e, più in generale, della Sardegna. La Banda Cossu Brunetti ha saputo interpretare con autorevolezza e sensibilità il proprio patrimonio musicale, portandolo su un palcoscenico nazionale e ottenendo un consenso unanime.
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