Peste suina, a Orgosolo la storia infinita. Abbattuti altri 225 maiali trovati allo stato brado
Peste suina, a Orgosolo ancora abbattimenti. Da questa mattina è in corso nelle campagne di Orgosolo, in località Pradu, un nuovo intervento di controllo del territorio e quindi di abbattimento di maiali lasciati al pascolo brado illegale, non registrati, mai sottoposti a controlli sanitari
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Peste suina, a Orgosolo ancora abbattimenti.
Da questa mattina è in corso nelle campagne di Orgosolo, in località Pradu, un nuovo intervento di controllo del territorio e quindi di abbattimento di maiali lasciati al pascolo brado illegale, non registrati, mai sottoposti a controlli sanitari e di ignota proprietà. Fino alle 11.30 erano stati depopolati 225 capi.
L’operazione è condotta dal personale dell’UdP in stretto coordinamento con la Prefettura e la Questura di Nuoro e i corpi di polizia nazionali. Nelle prossime ore, a intervento concluso, saranno comunicati maggiori aggiornamenti.
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“I veri supereroi sono i bambini”: al Microcitemico la Pasqua solidale di Gino Leonardo Mascia con l’associazione Charlie Brown

“È Pasqua per tutti, soprattutto per chi non può decidere dove stare e con chi stare. Immensamente grazie per avermi riempito il cuore di sorrisi.”
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Un incontro carico di emozione e umanità quello avvenuto ieri all’Ospedale Microcitemico di Cagliari, dove l’influencer Gino Leonardo Mascia ha scelto di trascorrere parte della sua giornata portando un sorriso ai piccoli pazienti.
Accompagnato dall’Associazione Charlie Brown, Mascia ha distribuito uova di Pasqua ai bambini ricoverati, regalando un momento di leggerezza e calore in un contesto delicato. Un gesto semplice, ma capace di lasciare un segno profondo.
Sui social, l’influencer ha voluto raccontare l’esperienza con parole intense, rendendo omaggio alla forza dei piccoli pazienti:
“I supereroi esistono, sono quelli che combattono ogni giorno con tutti i loro super poteri, sono quelli che a tutti i costi devono vincere quella battaglia, sono quelli a cui la vita ogni giorno deve sorridere per forza! È Pasqua per tutti soprattutto per chi non può decidere dove stare e con chi stare. Immensamente grazie per avermi riempito il cuore di sorrisi.”
Il messaggio ha raccolto grande partecipazione online, ma al di là delle condivisioni resta soprattutto l’esperienza vissuta tra quelle stanze: sguardi, silenzi, piccoli gesti che non finiscono in una storia Instagram e non si misurano in like.
Perché, in fondo, certe giornate non servono a raccontare chi dona, ma a ricordare chi resiste. E lì dentro, lontano dai riflettori, i veri protagonisti continuano la loro battaglia quotidiana — senza bisogno di essere chiamati eroi.
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