Giochi per bambini disabili e non. Inaugurata l’area ludica inclusiva al Parco di Terramaini
Da oggi, anche a Cagliari i bambini con disabilità motorie potranno divertirsi e giocare insieme ai piccoli normodotati. È stato infatti inaugurato stamane, alla presenza di tanti bambini festanti, il primo parco giochi inclusivo della città senza barriere architettoniche, all’interno del
canale WhatsApp
Da oggi, anche a Cagliari i bambini con disabilità motorie potranno divertirsi e giocare insieme ai piccoli normodotati. È stato infatti inaugurato stamane, alla presenza di tanti bambini festanti, il primo parco giochi inclusivo della città senza barriere architettoniche, all’interno del parco di Terramaini.
Giochi dotati di particolari accorgimenti che permettono di essere utilizzati da tutti i bimbi. Gli attrezzi ludici sono stati acquistati grazie alla collaborazione con la onlus “Give Him a Chance” che, tramite la campagna di raccolta fondi “Gioco anch’io” sul sito Buonacausa.org, ha ricevuto donazioni pari a circa 18.000 euro.

Questa cifra ha permesso l’acquisto di un’altalena “Grenoble” per carrozzine, una giostra “Carosello”, un gioco a molla “Green Car”, un’altalena “Giamaica” a 2 posti con 1 seggiolino piano e 1 seggiolino ad amaca e un “Percorso per un sorriso”. Installati anche tre pannelli ludici “Labirinto”, “Xilofono” e “Auto”.

Durante la cerimonia di apertura, è arrivata anche la Befana, che ha raccontato la sua storia e distribuito dolci per tutti i piccoli presenti. E poi, zucchero filato a volontà. Al taglio del nastro erano presenti anche l’assessore comunale al Verde pubblico Paolo Frau e il presidente della Municipalità di Pirri Paolo Secci.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mahmood pronto a lasciare Milano: «In Spagna per vivere con più libertà»

Lo racconta in una lunga intervista alla rivista Butt, spiegando il bisogno di camminare per strada, riflettere e vivere con meno pressione dopo anni di grande esposizione pubblica.
canale WhatsApp
Mahmood pensa di trasferirsi in Spagna per ritrovare tranquillità e tempo per sé. Lo racconta in una lunga intervista alla rivista Butt, spiegando il bisogno di camminare per strada, riflettere e vivere con meno pressione dopo anni di grande esposizione pubblica.
Il cantautore cresciuto a Milano, con madre sarda di Orosei e padre egiziano, ripercorre anche gli inizi difficili della carriera. Prima del successo ha lavorato nei bar e scritto brani per altri artisti, mentre le sue prime canzoni non convincevano le case discografiche. La svolta è arrivata con Soldi, diventata la canzone italiana più ascoltata in streaming.
Oggi la fama pesa e la vita quotidiana a Milano è cambiata, tra fan e smartphone sempre puntati addosso. Nell’intervista parla anche del forte legame con la madre Anna Frau e racconta alcuni episodi curiosi della sua vita privata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


