“Riprendiamoci la libertà”: Flash mob nazionale contro la violenza sulle donne. Oggi in piazza Yenne
La Camera del Lavoro Cgil di Cagliari partecipa alla mobilitazione nazionale “Riprendiamoci la libertà” in programma oggi 30 settembre contro la violenza sulle donne con un flash mob in piazza Yenne alle ore 18. “La libertà non ha colore, non
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La Camera del Lavoro Cgil di Cagliari partecipa alla mobilitazione nazionale “Riprendiamoci la libertà” in programma oggi 30 settembre contro la violenza sulle donne con un flash mob in piazza Yenne alle ore 18.
“La libertà non ha colore, non ha appartenenza, non ha simboli, è una pagina bianca su cui scrivere tutto e per farlo insieme, vi aspettiamo in piazza, chiedendovi di indossare qualcosa di bianco, come simbolo di un nuovo percorso da costruire e condividere.
Nel banchetto allestito per distribuire materiale informativo e sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza e, più in generale, sulle politiche di genere, ci saranno anche delle magliette bianche su cui colorare e scrivere le parole della libertà. Ritroviamoci insieme, #riprendiamocilalibertà”.
A sostegno della mobilitazione la Cgil nazionale ha lanciato l’appello “Avete tolto il senso alle parole” nel quale viene sollecitato un cambio di rotta nei comportamenti, nel linguaggio, nella cultura. Si può aderire all’indirizzo http://www.progressi.org/avetetoltoilsensoalleparole
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Emergenza ciclone Harry: stop semestrale ai pagamenti delle bollette nelle zone colpite

Un intervento massiccio e tempestivo è stato messo in campo per rispondere ai danni devastanti lasciati sul territorio, stabilendo ufficialmente uno stop per sei mesi al pagamento delle bollette nelle zone colpite dal ciclone Harry.
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Emergenza ciclone Harry: stop semestrale ai pagamenti delle bollette nelle zone colpite.
Un intervento massiccio e tempestivo è stato messo in campo per rispondere ai danni devastanti lasciati sul territorio, stabilendo ufficialmente uno stop per sei mesi al pagamento delle bollette nelle zone colpite dal ciclone Harry.
Questa decisione permette a cittadini e imprese di respirare, poiché per un semestre potranno non pagare luce, gas, acqua e rifiuti, mentre in una fase successiva gli importi verranno rateizzati per un periodo minimo di un anno. L’Arera, ovvero l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha approvato un provvedimento d’urgenza a favore delle popolazioni di Sardegna, Calabria e Sicilia colpite dall’ondata di maltempo che si è verificata tra il 19 e il 22 gennaio, confermando lo stop per sei mesi al pagamento di bollette di luce, gas, acqua e rifiuti attraverso la propria delibera numero 20; l’atto dell’Autorità riguarda tutte le utenze e forniture di famiglie e attività produttive che si trovano nei Comuni danneggiati dal ciclone, così come sono stati individuati dalla Protezione civile in seguito alla dichiarazione dell’emergenza nazionale da parte del Governo.
Entrando nel merito tecnico della manovra, viene precisato che le misure si applicano a tutte le fatture e agli avvisi di pagamento emessi o da emettere con scadenza a partire dal 18 gennaio 2026, compresi eventuali costi per le prestazioni di allacciamento, attivazione, disattivazione, voltura o subentro o gli ulteriori corrispettivi eventualmente previsti dai gestori del settore rifiuti; parallelamente, l’ordinanza stabilisce che verranno inoltre sospese le procedure di distacco per morosità, anche verificatesi prima della stessa data, garantendo una tutela integrale a chi si trova in difficoltà.
Come già previsto per i mutui, spiega Arera, per accedere alle agevolazioni i titolari delle utenze e forniture interessate devono presentare richiesta al fornitore entro il 30 aprile 2026, tramite un modulo che lo stesso operatore metterà a disposizione sul proprio sito Internet, facilitando così l’iter burocratico per gli aventi diritto; infine, una volta finito il periodo di sei mesi, gli importi non pagati verranno rateizzati su un periodo minimo di 12 mesi, senza discriminazione e senza applicazione di interessi a carico dei clienti e utenti, una scelta ponderata proprio al fine di agevolare la ripresa dei pagamenti e ridurre l’impatto economico sulle famiglie e sulle imprese colpite dalla furia degli eventi atmosferici.
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