Addio a Enrica Bonaccorti: icona della televisione italiani negli anni Ottanta.
Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di Enrica Bonaccorti, un’icona indiscussa della televisione degli anni Ottanta, spentasi a Roma all’età di 76 anni. La sua parabola umana e professionale si è interrotta dopo una coraggiosa battaglia contro un tumore al pancreas, diagnosticatole meno di due anni fa, segnando un vuoto incolmabile in quel panorama mediatico che l’aveva vista protagonista assoluta e raffinata interprete dei gusti popolari.
Nata a Savona il 18 novembre 1949, Enrica Bonaccorti ha attraversato la cultura italiana con una versatilità rara, esordendo inizialmente come attrice di teatro, di cinema e di prosa, prima di scoprire la sua naturale vocazione per la conduzione. La sua impronta artistica resta indelebile non solo sul piccolo schermo ma anche nella musica: fu lei, infatti, a scrivere per l’immenso Domenico Modugno il testo della celebre canzone La lontananza, un brano che ha fatto la storia del nostro patrimonio melodico. Il grande successo nazionalpopolare arrivò però negli anni Ottanta in Rai, quando la sua professionalità garbata entrò nelle case degli italiani attraverso programmi cult come Italia sera e il rivoluzionario Pronto, chi gioca?. Successivamente, il passaggio a Fininvest consolidò il suo status di “signora della tv”, legando il suo nome alla conduzione della prima, storica edizione di Non è la Rai, il fenomeno di costume che avrebbe segnato un’epoca.
Il capitolo finale della sua vita è stato caratterizzato da una dignità estrema e da un impegno civile rivolto alla prevenzione. In seguito alla diagnosi della malattia, la conduttrice si era inizialmente chiusa in un totale silenzio, per poi scegliere la strada della condivisione del proprio percorso di cura attraverso i social e alcune toccanti interviste televisive. Non era stata la sua prima prova di resilienza: già nel settembre 2023, Enrica Bonaccorti aveva reso pubblica la notizia dell’operazione a cuore aperto alla quale si era dovuta sottoporre, un intervento delicatissimo che aveva portato all’inserimento di ben 4 bypass. Anche in quell’occasione, con lo sguardo rivolto al prossimo, la sua raccomandazione era stata un accorato invito alla prevenzione, esortando tutti a controllarsi quanto più possibile. Con lei se ne va una donna che ha saputo unire il talento della parola alla forza della verità, lasciando un’eredità fatta di stile, successi radiofonici e televisivi, e un’ultima, preziosa lezione di coraggio.
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