Inaugurato oggi un salone di bellezza per le detenute al carcere di Uta
Un salone di bellezza con lavatesta, specchi, pettini, spazzole, piastre e phon nonché shampoo, balsamo e lacca è stato inaugurato questa mattina al Carcere di Uta in occasione del quinto appuntamento con “Benessere…Dentro e fuori”, l’iniziativa che l’associazione “Socialismo Diritti
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Un salone di bellezza con lavatesta, specchi, pettini, spazzole, piastre e phon nonché shampoo, balsamo e lacca è stato inaugurato questa mattina al Carcere di Uta in occasione del quinto appuntamento con “Benessere…Dentro e fuori”, l’iniziativa che l’associazione “Socialismo Diritti Riforme” e il Centro Estetico “Dalle ceneri della Fenice” dedicano alle detenute della Casa Circondariale di Cagliari-Uta.
Organizzato con la collaborazione dell’Area Educativa dell’Istituto, il progetto è finalizzato alla valorizzazione dell’immagine femminile e all’attivazione di strategie per favorire la convivenza nella sezione destinata alle donne all’interno del Villaggio Penitenziario.
«Con l’arrivo dell’estate – spiega Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo, diritti e riforme – la vita dentro le strutture detentive diventa più pesante e noiosa. Le giornate trascorrono lente e talvolta le tensioni si moltiplicano. Disporre di uno spazio attrezzato come Parruccheria può offrire un’occasione ulteriore di socialità e l’opportunità di promuovere un corso di formazione che possa aprire un futuro professionale a qualche donna privata della libertà. La donazione e la generosità di saloni di parrucchiere e di cosmesi ci hanno consentito di dare vita all’iniziativa».
Hanno contribuito alla realizzazione della Parruccheria con i prodotti il Salone “Le Parrucchiere” di Cagliari, “Maat Cosmesi” di Sestu.
Casco blu ucciso in Libano, mistero sull’esplosione: aperta un’indagine ONU

Nel sud del Libano è presente anche la Brigata Sassari, impegnata nella zona della Linea Blu, al confine con Israele. L’attenzione resta alta.
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Un militare della missione di pace UNIFIL è morto nel sud del Libano dopo l’esplosione di un proiettile all’interno di una base. L’incidente è avvenuto vicino a Adchit Al Qusayr e ha causato anche il ferimento grave di un altro soldato, ora in ospedale.
Al momento non è chiaro da dove sia partito il colpo. Per questo è stata avviata un’indagine per capire cosa è successo.
L’ONU ha chiesto a tutte le parti di rispettare le regole internazionali e di proteggere i caschi blu, ricordando che attacchi contro i militari della missione possono essere considerati crimini di guerra.
Il soldato morto era dell’Indonesia. Il governo indonesiano ha condannato l’accaduto e chiesto chiarezza.
Nel sud del Libano è presente anche la Brigata Sassari, impegnata nella zona della Linea Blu, al confine con Israele. Al momento non ci sono problemi per i militari italiani, ma l’attenzione resta alta.
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