Casa al mare, quanto mi costi: oltre la media nazionale i prezzi delle case vacanza in Sardegna
Affittare una casa d’estate in Sardegna. Carissimo. Quel che già si sapeva, cioè che le case vacanze nell’isola sono tutto fuorché economiche è certificato oggi da un’analisi realizzata dal sito CaseVacanza.it. In testa alla classifica delle località più care c’è
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Affittare una casa d’estate in Sardegna. Carissimo. Quel che già si sapeva, cioè che le case vacanze nell’isola sono tutto fuorché economiche è certificato oggi da un’analisi realizzata dal sito CaseVacanza.it.
In testa alla classifica delle località più care c’è San Teodoro, dove un alloggio con quattro posti letto costa circa 1.060 euro a settimana. A seguire Chia (960 euro) e Villasimius e La Maddalena (930 euro).
La Sardegna non è però il luogo più caro dove affittare una casa per le vacanze. In testa a tutti la Sicilia con l’isola di Lampedusa, dove una stessa abitazione costa più di 1.400 euro, esattamente due volte la media nazionale. A seguire la cittadina laziale Anzio (1.400 euro) e Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto con 1.340 euro di affitto settimanale medio. Tra i luoghi di villeggiatura in montagna solo Molveno in provincia di Trento entra nella speciale classifica delle 20 località estive più care con un affitto medio settimanale di 930 euro.
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Nel cuore della Toscana la memoria dell’emigrazione dei pastori sardi

Il progetto racconta l’arrivo di migliaia di pastori sardi in Toscana e nel Centro Italia, dove hanno creato aziende agropastorali, contribuito a contrastare lo spopolamento e tutelato ambiente e biodiversità.
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Nel cuore della Toscana prende forma un racconto di lavoro, identità e legalità: è quello dei pastori sardi emigrati nel Centro Italia nella seconda metà del Novecento, oggi al centro del progetto E.S.C.I. – Emigrazione Sarda nel Centro Italia, presentato alla Tenuta di Suvignano a Monteroni d’Arbia (Siena).
Con il completamento dello Spazio della Narrazione, allestito nella Sala della Legalità della Tenuta – il più grande bene confiscato alla mafia in Italia – il progetto entra a pieno regime. Un luogo simbolico, messo a disposizione dalla Regione Toscana al Circolo Sardo Peppino Mereu di Siena, capofila dell’iniziativa.
All’evento conclusivo ha partecipato l’assessora regionale Desirè Manca, che ha sottolineato il valore del progetto come esempio virtuoso di connessione tra istituzioni, comunità di emigrati e mondo del lavoro, nel segno della legalità, dell’inclusione e della valorizzazione delle identità.
Il progetto racconta l’arrivo di migliaia di pastori sardi in Toscana e nel Centro Italia, dove hanno creato aziende agropastorali, contribuito a contrastare lo spopolamento e tutelato ambiente e biodiversità. «Non un museo, ma una narrazione», come ha spiegato il coordinatore Elio Turis, costruita attraverso percorsi multimediali, immersivi e sensoriali, dentro e fuori le Sale della Legalità, fino al Giardino Sardegna.
Presentati anche il volume Emigrazione Sarda nel Centro Italia, l’e-book, materiali divulgativi e installazioni digitali. Uno spazio vivo, aperto anche alle scuole, che custodisce e restituisce la memoria dell’emigrazione sarda come patrimonio condiviso.
Le visite sono prenotabili scrivendo a [email protected]
. Tutte le informazioni su www.emigrazionesardacentroitalia.it
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