Il Poetto da oggi sarà più sicuro: in spiaggia arrivano 7 defibrillatori
La società cooperativa sociale Onlus Golfo degli Angeli ha messo a disposizione nelle 7 stazioni balneari dislocate lungo tutto il litorale cagliaritano, 7 defibrillatori, così distribuiti: GOLFO 1 prima fermata CTM GOLFO 2 quarta fermata CTM GOLFO 3 quinta fermata
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La società cooperativa sociale Onlus Golfo degli Angeli ha messo a disposizione nelle 7 stazioni balneari dislocate lungo tutto il litorale cagliaritano, 7 defibrillatori, così distribuiti:
GOLFO 1 prima fermata CTM
GOLFO 2 quarta fermata CTM
GOLFO 3 quinta fermata CTM
GOLFO 4 Ippodromo
GOLFO 5 Torre Spagnola
GOLFO 6 Ospedale Marino Nuovo
GOLFO 7 capolinea CTM
I defibrillatori potranno essere impiegati per tutti i casi di necessità che dovessero verificarsi sulla spiaggia, coprendo un tratto consistente del litorale. La Cooperativa Golfo degli Angeli, che da trent’anni opera con i propri servizi di balneazione, contribuisce a rendere il litorale cittadino cardioprotetto e dunque ancora più vivibile e sicuro.
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Tragedia all’alba sulla Statale 293: addio a Gianluca Piras, morto mentre andava al lavoro

L'operaio di 49 anni, originario di Siliqua, ha perso la vita all'altezza del chilometro 15. L'ipotesi di un malore improvviso dietro la sbandata fatale.
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Un’altra vittima del dovere e del destino sulle strade della Sardegna. Questa mattina, intorno alle ore 6:00, Gianluca Piras, operaio di 49 anni residente a Narcao, ha perso la vita in un incidente stradale lungo la Statale 293, la direttrice che collega il Sulcis all’area vasta di Cagliari. La notizia è stata riportata dal quotidiano L’Unione Sarda.
Come ogni mattina, Gianluca si era messo alla guida della sua auto per raggiungere il posto di lavoro in un’azienda del Cagliaritano. All’improvviso, però, il viaggio si è interrotto bruscamente. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della stazione di Siliqua, l’uomo avrebbe perso il controllo del veicolo finendo fuori strada.
L’elemento che più interroga gli inquirenti è l’entità dell’impatto: l’auto non presenterebbe i segni di un urto ad alta velocità o particolarmente violento. Questo dettaglio ha portato i militari a ipotizzare che alla base della tragedia possa esserci un malore improvviso che non ha lasciato al quarantanovenne il tempo di accostare o chiedere aiuto.
I rilievi di rito sono proseguiti per tutta la mattinata per escludere il coinvolgimento di altri veicoli o guasti meccanici, ma l’ipotesi del decesso per cause naturali prima della fuoriuscita resta la più accreditata. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
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