Il Poetto da oggi sarà più sicuro: in spiaggia arrivano 7 defibrillatori
La società cooperativa sociale Onlus Golfo degli Angeli ha messo a disposizione nelle 7 stazioni balneari dislocate lungo tutto il litorale cagliaritano, 7 defibrillatori, così distribuiti: GOLFO 1 prima fermata CTM GOLFO 2 quarta fermata CTM GOLFO 3 quinta fermata
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La società cooperativa sociale Onlus Golfo degli Angeli ha messo a disposizione nelle 7 stazioni balneari dislocate lungo tutto il litorale cagliaritano, 7 defibrillatori, così distribuiti:
GOLFO 1 prima fermata CTM
GOLFO 2 quarta fermata CTM
GOLFO 3 quinta fermata CTM
GOLFO 4 Ippodromo
GOLFO 5 Torre Spagnola
GOLFO 6 Ospedale Marino Nuovo
GOLFO 7 capolinea CTM
I defibrillatori potranno essere impiegati per tutti i casi di necessità che dovessero verificarsi sulla spiaggia, coprendo un tratto consistente del litorale. La Cooperativa Golfo degli Angeli, che da trent’anni opera con i propri servizi di balneazione, contribuisce a rendere il litorale cittadino cardioprotetto e dunque ancora più vivibile e sicuro.
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Quando la Sardegna sputava fuoco: conoscete queste misteriose colonne di basalto?

Secondo i geologi, queste strutture si sono formate circa 60 milioni di anni fa, quando una potente esplosione sotterranea fece risalire il magma verso la superficie. Raffreddandosi lentamente, la lava si solidificò creando queste colonne dalle forme geometriche quasi perfette.
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Troppo spesso si dimentica che la Sardegna, in un passato lontanissimo, fu una terra dominata dal fuoco. Milioni di anni fa l’isola era infatti attraversata da una intensa attività vulcanica che ha lasciato nel territorio segni ancora sorprendenti.
Tra le testimonianze più affascinanti di quell’epoca geologica c’è un luogo poco conosciuto ma straordinario: si trova nel territorio di Cossoine, nel Sassarese, nel cuore della regione storica del Meilogu.
Qui la natura ha creato una vera e propria scultura di pietra. Come ricorda il sito del Comune di Cossoine, nel territorio comunale si possono osservare le spettacolari colonne prismatiche penta-esagonali di basalto, una formazione che sembra quasi progettata da un architetto più che dalla natura.
Secondo i geologi, queste strutture si sono formate circa 60 milioni di anni fa, quando una potente esplosione sotterranea fece risalire il magma verso la superficie. Raffreddandosi lentamente, la lava si solidificò creando queste colonne dalle forme geometriche quasi perfette.
Oggi quelle rocce raccontano una storia antichissima: sono ciò che resta degli antichi condotti di alimentazione vulcanica, i canali attraverso cui il magma viaggiava nel sottosuolo.
Un frammento spettacolare della storia della Terra nascosto tra le colline del Meilogu, dove il paesaggio tranquillo di oggi custodisce il ricordo di una Sardegna molto diversa: una Sardegna che, un tempo, sputava fuoco
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