Turismo, numeri da record nel 2016 in Sardegna. L’assessora Argiolas : “Necessario allungare la stagione”
Il 2016 è stato un anno record per il turismo in Sardegna: 2,9 milioni di arrivi, una crescita di quasi l’11%. Un bilancio più che positivo quello tracciato stamane nel corso di una conferenza stampa dall’assessora regionale al Turismo Barbara
canale WhatsApp
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il bilancio dopo il ciclone Harry, la Soprintendenza: «Numerosi danni a Nora e Bithia»

La mareggiata ha colpito seriamente i siti archeologici di Pula e Chia-Domus de Maria.
canale WhatsApp
Il bilancio dopo il ciclone Harry, la Soprintendenza: «Numerosi danni a Nora e Bithia».
La mareggiata ha colpito seriamente i siti archeologici di Pula e Chia-Domus de Maria.
Il passaggio devastante del ciclone Harry sulle coste meridionali della Sardegna ha lasciato dietro di sé uno scenario di profonda criticità per il patrimonio culturale dell’isola, trasformando quello che era un report tecnico della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna in un vero e proprio bollettino di guerra contro il tempo e gli elementi; le prime ricognizioni effettuate con urgenza nei territori di Domus de Maria e di Pula hanno purtroppo confermato i timori espressi dalle amministrazioni comunali, rivelando come la furia del mare abbia colpito duramente i siti di Bithia e Nora attraverso una mareggiata dalla potenza eccezionale che ha aggredito le porzioni dei complessi archeologici più esposte all’azione erosiva del moto ondoso.
A Bithia la situazione ha assunto immediatamente i contorni dell’emergenza assoluta poiché le verifiche del personale tecnico hanno riscontrato danni importanti nelle aree adiacenti la costa; per questa ragione la Soprintendenza ha prontamente dato il via a un intervento straordinario finalizzato al recupero, alla messa in sicurezza e allo scavo archeologico dei contesti che rischiavano di andare perduti per sempre, mobilitando una squadra di archeologi attualmente impegnata sul campo in una corsa contro il tempo per strappare alla distruzione i segreti del passato.
La sicurezza dell’area in questi giorni così complessi viene garantita grazie a una stretta collaborazione tra gli uffici del ministero della Cultura, il comune di Domus de Maria e le forze dell’ordine; in particolare i carabinieri del nucleo tutela patrimonio di Cagliari e quelli della stazione di Domus de Maria, supportati dai colleghi dei comuni vicini e dal Corpo Forestale con il personale della stazione di Teulada, assicurano un pattugliamento costante e un controllo capillare del territorio, avvalendosi anche di moderni sistemi di sorveglianza da remoto per prevenire ogni possibile rischio.
L’operazione di salvataggio si è estesa fin sotto la superficie dell’acqua, dove nella giornata di oggi sono intervenuti i carabinieri subacquei di Cagliari con il delicato compito di perlustrare i fondali e verificare la presenza di materiali archeologici o reperti che potrebbero essere stati trascinati in mare dalla violenza delle onde. Non meno drammatica appare la situazione nell’antica città di Nora, dove la fascia costiera ha subito danni ingenti specialmente nei settori rivolti a est e a sud, zone che già in passato avevano mostrato una fragilità intrinseca dovuta all’erosione e per le quali sono attualmente in fase di elaborazione complessi progetti di salvaguardia che vedono impegnati la Soprintendenza, il provveditorato alle opere pubbliche di Cagliari, il Comune di Pula e la Regione Sardegna; i danni documentati descrivono una ferita profonda nel tessuto monumentale del sito, con cedimenti e pericolosi smottamenti localizzati nell’area delle terme di Levante e l’accumulo di pesanti elementi lapidei che la forza dei flutti ha letteralmente scagliato sopra il foro romano e nella zona del quartiere punico, dove si sono verificati crolli parziali di alcune strutture. Il bilancio delle perdite include inoltre la caduta di diversi pini il cui sradicamento ha provocato l’eradicazione di interi strati archeologici, compromettendo l’integrità di contesti preziosi, mentre si registrano danni significativi anche al sistema di protezione della scogliera situato proprio sotto il tempio di Esculapio.
Mentre le attività di verifica e la quantificazione precisa dei danni proseguono senza sosta, il personale tecnico resta in allerta per monitorare altri siti costieri del territorio nel tentativo di individuare ulteriori situazioni critiche causate da questo ciclone sulla storia, confermando quanto sia delicato l’equilibrio tra la conservazione della nostra memoria e l’imprevedibile forza della natura.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



