Turismo, numeri da record nel 2016 in Sardegna. L’assessora Argiolas : “Necessario allungare la stagione”
Il 2016 è stato un anno record per il turismo in Sardegna: 2,9 milioni di arrivi, una crescita di quasi l’11%. Un bilancio più che positivo quello tracciato stamane nel corso di una conferenza stampa dall’assessora regionale al Turismo Barbara
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Brotzu di Cagliari da record: sei trapianti in soli due giorni, 6 vite salvate in 48 ore

Un’attività incessante tra fegato, reni e cornee. Il Direttore Marcias: «Non è un traguardo numerico, ma il trionfo della solidarietà e del lavoro di squadra».
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Esistono giornate in cui l’ospedale smette di essere solo un luogo di cura per diventare il teatro di un miracolo collettivo. Nelle ultime 48 ore, l’ARNAS G.Brotzu ha vissuto una vera e propria maratona trapiantologica, portando a termine con successo ben sei interventi: due di fegato, due di rene e due di cornea.
Un risultato straordinario che conferma il presidio cagliaritano come centro d’eccellenza nazionale, capace di gestire la complessità estrema di più interventi simultanei. Dietro ogni sala operatoria accesa c’è un gesto che avviene nel momento più buio: la scelta dei donatori e delle loro famiglie. È a loro che l’Azienda rivolge il ringraziamento più sentito.
«Ogni trapianto nasce da un atto di grande responsabilità collettiva e dalla scelta generosa dei donatori», commenta il Direttore Generale, Maurizio Marcias. «È un sistema che funziona e che trasforma il dolore in una possibilità concreta di futuro per altri pazienti». Il successo di questa “due giorni” di fuoco è il frutto di una macchina organizzativa oliata alla perfezione, che ha visto impegnati chirurghi, anestesisti, infermieri e logistica in una corsa contro il tempo:
Fegato: interventi eseguiti dall’équipe del Dr. Fausto Zamboni.
Rene: chirurgia guidata dal Dr. Andrea Solinas.
Cornea: coordinamento del Dr. Massimo d’Atri.
Fondamentale il ruolo della rete regionale di procurement e del Centro Regionale Trapianti (diretto dal Dr. Lorenzo D’Antonio e coordinato dal Dr. Antonio Manti), che ha gestito l’individuazione e il trasporto degli organi in costante contatto con il Centro Nazionale.
L’attività frenetica di questi giorni non è un caso isolato, ma si inserisce in un trend di crescita costante per l’alta specializzazione del Brotzu. Dall’inizio dell’anno (1° gennaio 2026) a oggi, i dati raccontano una storia di eccellenza: 9 trapianti di organi solidi, 5 di rene, 3 di fegato e 1 di cuore, quest’ultimo eseguito dall’équipe diretta dal Dr. Emiliano Maria Cirio. A questi si aggiungono 6 trapianti di cornea, a cura dell’équipe del Dr. Massimo D’Atri, 5 trapianti di midollo osseo e 1 CAR-T, eseguiti dall’équipe del Prof. Giovanni Caocci.
Il Brotzu si conferma dunque un punto di riferimento non solo per la Sardegna ma per l’intera rete dei trapianti “Oltre Tirreno”. La capacità di concentrare sei interventi così delicati in sole 48 ore dimostra la solidità di un’organizzazione costruita su decenni di esperienza, formazione continua e, soprattutto, su un capitale umano capace di operare in perfetta sincronia sotto pressione.
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