A 100 giorni dall’elezione Trump rimpiange i tempi andati. “Pensavo fosse più facile. Ora il lavoro è aumentato”
Troppo lavoro, zero privacy, nessuna libertà e questioni troppo complesse da gestire. E’ questo il bilancio che emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla Reuters per i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Un vero
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Troppo lavoro, zero privacy, nessuna libertà e questioni troppo complesse da gestire. E’ questo il bilancio che emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla Reuters per i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Un vero e proprio sfogo durante il quale Trump mostra di non essere affatto felice della piega presa dalla sua vita in seguito all’elezione.
A pesare maggiormente la nostalgia per la sua vita da uomo “libero”. «Pensavo che fare il presidente fosse più facile. Amavo la mia vita precedente: avevo così tante cose da fare, ma attualmente ho più lavoro di prima, pensavo fosse più facile. Mi piace lavorare, ma effettivamente ora il lavoro è di più».
E a mancargli, oltre a possibilità semplici come quella di guidare una macchina la privacy. «Anche nella mia vita precedente ne avevo poca, perché come sapete sono stato famoso a lungo, ma davvero quella attuale è molta meno privacy di quanta ne abbia mai avuta. È qualcosa di davvero incredibile. Allo stesso tempo sei dentro al tuo stesso bozzolo perché c’è una tale quantità di protezione che davvero non puoi andare da nessuna parte».
Troppe e inattese poi le questioni da affrontare, come la questione della sanità, un argomento “incredibilmente articolato” che non si aspettava “potesse essere così complicata”.
Riguardo alle tensioni con la Corea del Nord, sempre più determinata a lottare contro il nemico americano, Trump ammette la «possibilità» che esploda “un grande, grande conflitto”. Anche in questo caso non si aspettava che la situazione avrebbe preso una piega così grave, ma ammette che la possibilità di una soluzione diplomatica sarebbe davvero molto difficile.
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Valledoria, anziana cade e si rompe il femore mentre la casa brucia: salvata

Dramma sfiorato a Valledoria: cade, si rompe il femore mentre la casa va a fuoco, anziana salvata dai soccorsi.
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Valledoria, anziana cade e si rompe il femore mentre la casa brucia: salvata.
Dramma sfiorato a Valledoria: cade, si rompe il femore mentre la casa va a fuoco, anziana salvata dai soccorsi.
Momenti di grande paura a Valledoria per un incendio in un’abitazione dove risiede una donna di 78 anni, protagonista suo malgrado di una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi; il rogo si è sviluppato accidentalmente martedì pomeriggio, 27 gennaio, facendo scattare l’allarme e mobilitando immediatamente i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118, che hanno trovato una situazione particolarmente critica: i militari, dopo aver forzato la porta d’ingresso per accedere all’interno dell’appartamento ormai saturo di fumo, hanno rinvenuto l’inquilina a terra, immobilizzata in seguito a una violenta caduta che le ha probabilmente causato la frattura del femore, rendendole impossibile qualsiasi tentativo di mettersi in salvo autonomamente. L’intervento tempestivo di militari e operatori sanitari ha scongiurato il peggio, permettendo di soccorrere la donna e di portarla all’esterno dell’abitazione in sicurezza, nonostante il fumo che in breve tempo ha invaso l’intero immobile.
L’anziana è stata quindi trasportata in elicottero in pronto soccorso a Sassari per le cure necessarie; secondo le prime informazioni non sarebbe in pericolo di vita. In parallelo sono entrati in azione anche i vigili del fuoco di Tempio Pausania, impegnati a domare le fiamme e a mettere in sicurezza l’abitazione, mentre le verifiche successive hanno consentito di accertare che l’incendio era stato provocato accidentalmente da un pentolino rimasto a bruciare su uno dei fornelli del piano cottura, un episodio domestico che, unito alla caduta della donna, ha trasformato un gesto quotidiano in una situazione di grave emergenza risolta solo grazie alla rapidità dei soccorsi.
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