A 100 giorni dall’elezione Trump rimpiange i tempi andati. “Pensavo fosse più facile. Ora il lavoro è aumentato”
Troppo lavoro, zero privacy, nessuna libertà e questioni troppo complesse da gestire. E’ questo il bilancio che emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla Reuters per i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Un vero
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Troppo lavoro, zero privacy, nessuna libertà e questioni troppo complesse da gestire. E’ questo il bilancio che emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla Reuters per i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Un vero e proprio sfogo durante il quale Trump mostra di non essere affatto felice della piega presa dalla sua vita in seguito all’elezione.
A pesare maggiormente la nostalgia per la sua vita da uomo “libero”. «Pensavo che fare il presidente fosse più facile. Amavo la mia vita precedente: avevo così tante cose da fare, ma attualmente ho più lavoro di prima, pensavo fosse più facile. Mi piace lavorare, ma effettivamente ora il lavoro è di più».
E a mancargli, oltre a possibilità semplici come quella di guidare una macchina la privacy. «Anche nella mia vita precedente ne avevo poca, perché come sapete sono stato famoso a lungo, ma davvero quella attuale è molta meno privacy di quanta ne abbia mai avuta. È qualcosa di davvero incredibile. Allo stesso tempo sei dentro al tuo stesso bozzolo perché c’è una tale quantità di protezione che davvero non puoi andare da nessuna parte».
Troppe e inattese poi le questioni da affrontare, come la questione della sanità, un argomento “incredibilmente articolato” che non si aspettava “potesse essere così complicata”.
Riguardo alle tensioni con la Corea del Nord, sempre più determinata a lottare contro il nemico americano, Trump ammette la «possibilità» che esploda “un grande, grande conflitto”. Anche in questo caso non si aspettava che la situazione avrebbe preso una piega così grave, ma ammette che la possibilità di una soluzione diplomatica sarebbe davvero molto difficile.
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Maria Grazia Cucinotta ospite d’onore al Giardino di Lu

Durante la visita , Maria Grazia Cucinotta ha avuto modo di conoscere le attività di questa fantastica associazione
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Oggi il Giardino di Lu di Pimentel, nella provincia del Sud Sardegna, ha accolto una visita davvero speciale: l’attrice Maria Grazia Cucinotta, nota per la sua carriera internazionale nel cinema e per il suo impegno sociale, ha passeggiato tra i sentieri fioriti e si è immersa nella magia dei colori.
Il Giardino di Lu è un incantevole campo di oltre 250.000 tulipani creato nel 2016 da Maria Fois Maglione in memoria della figlia Luena, scomparsa a soli 37 anni a causa di un tumore ovarico.
Il giardino nasce come associazione per sostenere la ricerca, l’informazione e la formazione sul tumore ovarico, promuovendo prevenzione e speranza. La visita dei turisti contribuisce direttamente a queste attività, trasformando ogni passo tra i fiori in un gesto concreto di solidarietà. Ospita una vasta varietà di tulipani, seguiti da altre fioriture stagionali come peonie e girasoli, rendendo possibile godere del giardino in diversi periodi dell’anno.
I visitatori possono passeggiare tra i sentieri e raccogliere personalmente i tulipani, contribuendo così alla raccolta fondi dell’associazione. Questo rende ogni visita un’esperienza attiva e coinvolgente, unendo bellezza e impegno sociale.Un’oasi di pace e bellezza che unisce la comunità nella lotta contro il tumore ovarico.
L’associazione ha condiviso la visita sui propri canali social con queste parole: “L’aspetti per tanto tempo ….. E poi…… e poi sei felice per averla aspettata. Oggi ha fatto visita a noi tutti e al Il Giardino di Lu Maria Grazia Cucinotta”
Durante la visita odierna, Maria Grazia Cucinotta ha avuto modo di conoscere le attività dell’associazione, ammirare la fioritura primaverile e interagire con i visitatori, sottolineando l’importanza di luoghi come questo. La sua presenza ha reso la giornata ancora più speciale, confermando il Giardino di Lu come punto di riferimento non solo per gli amanti dei fiori, ma anche per chi crede nel valore della memoria e della prevenzione.
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