A 100 giorni dall’elezione Trump rimpiange i tempi andati. “Pensavo fosse più facile. Ora il lavoro è aumentato”
Troppo lavoro, zero privacy, nessuna libertà e questioni troppo complesse da gestire. E’ questo il bilancio che emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla Reuters per i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Un vero
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Troppo lavoro, zero privacy, nessuna libertà e questioni troppo complesse da gestire. E’ questo il bilancio che emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla Reuters per i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Un vero e proprio sfogo durante il quale Trump mostra di non essere affatto felice della piega presa dalla sua vita in seguito all’elezione.
A pesare maggiormente la nostalgia per la sua vita da uomo “libero”. «Pensavo che fare il presidente fosse più facile. Amavo la mia vita precedente: avevo così tante cose da fare, ma attualmente ho più lavoro di prima, pensavo fosse più facile. Mi piace lavorare, ma effettivamente ora il lavoro è di più».
E a mancargli, oltre a possibilità semplici come quella di guidare una macchina la privacy. «Anche nella mia vita precedente ne avevo poca, perché come sapete sono stato famoso a lungo, ma davvero quella attuale è molta meno privacy di quanta ne abbia mai avuta. È qualcosa di davvero incredibile. Allo stesso tempo sei dentro al tuo stesso bozzolo perché c’è una tale quantità di protezione che davvero non puoi andare da nessuna parte».
Troppe e inattese poi le questioni da affrontare, come la questione della sanità, un argomento “incredibilmente articolato” che non si aspettava “potesse essere così complicata”.
Riguardo alle tensioni con la Corea del Nord, sempre più determinata a lottare contro il nemico americano, Trump ammette la «possibilità» che esploda “un grande, grande conflitto”. Anche in questo caso non si aspettava che la situazione avrebbe preso una piega così grave, ma ammette che la possibilità di una soluzione diplomatica sarebbe davvero molto difficile.
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Il Mercatino del Vintage torna alla Fiera di Cagliari: ecco quale sarà il filo conduttore di questa edizione

Un appuntamento atteso dagli appassionati di moda retrò, collezionismo, design e cultura pop, che quest’anno avrà un filo conduttore d’eccezione.
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Dopo il grande successo della Summer Edition, il Mercatino del Vintage torna alla Fiera Campionaria di Cagliari con una speciale edizione invernale, in programma il 6, 7 e 8 dicembre 2025. Un appuntamento atteso dagli appassionati di moda retrò, collezionismo, design e cultura pop, che quest’anno avrà un filo conduttore d’eccezione: il mondo del cinema.
L’iniziativa proporrà per la prima volta in Sardegna la celebre DeLorean del film Ritorno al Futuro, un’occasione imperdibile per ammirare da vicino una delle auto più iconiche della storia del cinema. L’esposizione accompagnerà un percorso dedicato alla settima arte, con locandine d’epoca, oggetti di scena, costumi celebri e colonne sonore su vinile.
La settima edizione del Mercatino offrirà un ricco programma di attività: aree dedicate al vintage e al collezionismo, una mostra sulla storia del cinema, spazi per il design handmade e il riuso creativo, talk, workshop e laboratori gratuiti. Non mancheranno l’esposizione di moto, Vespe e auto d’epoca, insieme a dimostrazioni di manutenzione. Previste anche performance artistiche, spettacoli swing, burlesque, attività di modellismo e aree tematiche dedicate ai videogiochi arcade anni ’80-’90.
Saranno presenti inoltre aree street food, birre artigianali, set fotografici in stile Hollywood e cosplay ispirati alle pellicole cult, oltre a numerosi eventi collaterali tra cui esposizioni a tema Star Wars, Ghostbusters, concorsi di modellismo e lezioni gratuite di swing.
Il mercatino sarà aperto al pubblico dalle 10:00 alle 20:00 in tutte e tre le giornate. L’ingresso è fissato a 3,50 euro per i visitatori dai 6 anni in su.
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