Accoglienza migranti, Sardegna nella media nazionale. Spanu: “È importante che tutti facciano la loro parte”
Quello dell’accoglienza dei migranti è un tema che in Sardegna, soprattutto negli ultimi mesi e con l’aumento degli sbarchi sta dando vita ad accesi dibattiti. Filippo Spanu, Assessore delle Riforme e Personale vuole però sottolineare che nonostante la Sardegna stia dando
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Quello dell’accoglienza dei migranti è un tema che in Sardegna, soprattutto negli ultimi mesi e con l’aumento degli sbarchi sta dando vita ad accesi dibattiti.
Filippo Spanu, Assessore delle Riforme e Personale vuole però sottolineare che nonostante la Sardegna stia dando un ottimo contributo, non si può certo affermare che la quota assegnata all’Isola sia superiore a quella delle altre regioni italiane.
Proprio per questa ragione, arriva dall’assessore un invito a continuare a fare la propria parte, per far sì che si continui a dare sostegno e sollievo a quella che l’assessore ha definito “umanità disperata”.
“La Sardegna sta dando un grande contributo nell’accoglienza dei migranti, siamo fuori di pochissimo dalla quota assegnataci e non siamo di certo la Regione su cui grava maggiormente il peso degli sbarchi. È importante che tutti facciano la loro parte – ha detto ancora Spanu, che continua a seguire il tema migranti per la Presidenza – e per questo rivolgo un appello alle comunità, agli enti locali: più spazi ci saranno, meno pressante e più equilibrata sarà l’accoglienza. Un ringraziamento va a tutti coloro che oggi, come in occasione di tutti gli sbarchi, si stanno adoperando per dare sostegno e sollievo a questa umanità disperata”.
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Bollette e carburanti alle stelle: in Sardegna rincari fino a 1 miliardo di euro

A dirlo è un report del Centro Studi di Confindustria, che analizza gli effetti del conflitto in Iran sui prezzi di gas e petrolio.
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La Sardegna potrebbe dover affrontare un forte aumento dei costi energetici, fino a sfiorare il miliardo di euro in più all’anno. A dirlo è un report del Centro Studi di Confindustria, che analizza gli effetti del conflitto in Iran sui prezzi di gas e petrolio.
Secondo lo studio, la crisi internazionale potrebbe far salire sia il costo dell’elettricità, legato al gas naturale, sia quello dei carburanti, influenzati dal prezzo del petrolio. Le conseguenze ricadrebbero direttamente su famiglie e imprese, con effetti anche sulla competitività dell’economia regionale.
Il report ipotizza tre scenari. Nel primo, più leggero, l’aumento complessivo sarebbe di circa 270 milioni di euro all’anno. Nel secondo, con rincari più marcati, si arriverebbe a circa 631 milioni. Nel caso peggiore, invece, il costo totale potrebbe avvicinarsi al miliardo di euro.
Nel dettaglio, già nello scenario più contenuto le famiglie spenderebbero oltre 50 milioni di euro in più per l’elettricità, mentre le imprese oltre 130 milioni, di cui circa 75 milioni a carico dell’industria. Nello scenario più grave, il costo dell’energia elettrica supererebbe i 500 milioni complessivi.
Anche i carburanti peserebbero molto, soprattutto il gasolio, che in Sardegna è più utilizzato della benzina. I maggiori costi annuali sono stimati in circa 89 milioni nello scenario più lieve, 268 milioni in quello intermedio e fino a 446 milioni in quello più pesante.
Secondo Confindustria, questo scenario non è così lontano dalla realtà, perché prezzi simili si sono già visti in passato, ad esempio durante la guerra in Ucraina. Per questo viene sottolineata la necessità di rafforzare la sicurezza energetica e ridurre la dipendenza dai mercati internazionali.
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