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Dare voce a chi ha vissuto la guerra sulla propria pelle, prima che il tempo cancelli per sempre quei ricordi. È questo l’obiettivo del nuovo libro di Stefano Cogoni, autore di Sinnai, che con La guerra negli occhi dei sardi ha raccolto e custodito le testimonianze dirette degli anziani che hanno vissuto la Seconda guerra mondiale in Sardegna.
Il progetto nasce nel gennaio del 2019 da una passione personale per la storia e da un legame familiare profondo. Il nonno materno di Cogoni, soldato in Sardegna durante il conflitto, è stato la principale fonte di ispirazione: «Ero molto affezionato a lui e orgoglioso di portare il suo stesso nome», racconta l’autore.
Da qui l’idea di intervistare decine di testimoni, molti dei quali raggiunti in videochiamata durante il periodo del Covid grazie all’aiuto di figli e nipoti, altri incontrati direttamente nelle loro case. Ne è nato un lavoro lungo e meticoloso, arricchito anche da ricerche negli archivi, che ha permesso di ricostruire non solo i bombardamenti sulle grandi città come Cagliari, ma anche episodi meno noti di mitragliamenti e spezzonamenti incendiari in piccoli centri dell’isola.
Il risultato è un volume di 384 pagine, stampato nell’agosto 2025 da OfficeLab di Roberto Masili, che raccoglie storie, paure, resistenza e vita quotidiana dei sardi sotto le bombe.
Una parte del ricavato sarà devoluta in beneficenza a due realtà del territorio: l’Alleanza di Misericordia Italia di Quartu Sant’Elena e l’Associazione Charlibrown di Monserrato, con cui Cogoni collabora come volontario.
La presentazione ufficiale del libro è in programma per il 21 febbraio 2026 alle ore 16.30 nella sala della Fondazione Polisolidale di Sinnai. Un appuntamento che si preannuncia come un momento di memoria e riflessione, per non dimenticare una pagina decisiva della storia della Sardegna.
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