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Ci sono angoli di Sardegna che sembrano sfuggire alle leggi della geografia terrestre per abbracciare scenari che ricordano il suolo marziano. È il caso di Cala Ferraglione, una gemma preziosa poco conosciuta, incastonata nel litorale selvaggio di Teulada. Qui, la natura ha creato un capolavoro di contrasti cromatici, dove il mare sembra voler restituire intatta tutta la bellezza che il tempo ha saputo plasmare.
Cala Ferraglione non è la classica distesa turistica, ma una caletta raccolta e appartata, definita da una riva stretta e un fondale misto che è un vero spettacolo scenografico. Il panorama è dominato dalla presenza imponente delle due isole del Ferraglione, che si stagliano all’orizzonte come guardiani di pietra davanti a un arenile di sabbia chiara e compatta, spesso arricchito da sfumature che virano verso il rosso ferroso, tipico di questo tratto di costa.
L’assenza totale di posidonia e la limpidezza assoluta dell’acqua creano, se osservate dall’alto, un incredibile gioco di trasparenze e colori, che spaziano dal turchese elettrico al blu cobalto, interrotto solo dal chiarore delle rocce e dei ciottoli che punteggiano il fondale poco profondo.
In un’epoca di spiagge sovraffollate, Cala Ferraglione rimane un’oasi di pace. Non ci sono stabilimenti, né bar, né servizi di alcun tipo: solo spiaggia libera per chi desidera un contatto autentico e senza filtri con il Mediterraneo. L’accesso, che richiede un minimo di attenzione e spirito d’avventura, funge da filtro naturale, mantenendo la caletta silenziosa anche durante i mesi più caldi.
È il luogo ideale per chi ama lo snorkeling e l’osservazione dei fondali, o semplicemente per chi cerca un’atmosfera sospesa, lontana dal clamore delle località più blasonate. Visitare Cala Ferraglione significa immergersi in un’atmosfera naturale intatta, dove il tempo sembra essersi fermato e dove ogni ricordo restituito dalle onde profuma di salsedine e libertà.
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