Longevità: Sardegna e Bielorussia stringono un accordo per scoprire l’elisir di lunga vita
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Esiste una categoria di cani che le cronache e gli annunci di adozione spesso dimenticano. Sono quelli definiti “difficili”, ma che in realtà sono solo profondamente feriti. Cani che non corrono incontro ai visitatori, che non sanno reggere uno sguardo e che scelgono il silenzio delle loro cucce come unico rifugio. Per loro, il sogno di una casa accogliente sembra un miraggio lontano, ma la loro dignità non deve essere ignorata.
Molti di questi ospiti hanno trascorso gran parte della loro vita dietro le sbarre di un canile. Hanno le zampe pesanti per l’artrosi e il cuore indurito da anni di solitudine. Sono gli animali che “non si fanno toccare”, quelli che hanno perso la fiducia nell’essere umano o che, semplicemente, sono troppo stanchi per sperare ancora.
Proprio perché la loro adozione fisica è complessa, il rischio di un abbandono emotivo è altissimo. Ma è qui che entriamo in gioco anche noi, insieme ai volontari: se non possono avere una famiglia esclusiva, possono almeno avere il sostegno di chi decide di non voltarsi dall’altra parte.
Non tutti possono accogliere un cane in casa, specialmente se presenta fragilità fisiche o caratteriali importanti. Per questo motivo, il canile “Tana di Bau” di Quartu promuove l’adozione a distanza. Questo gesto permette di garantire a questi cani cure mediche costanti, cibo di alta qualità e quel minimo di attenzioni che altrimenti mancherebbero. Adottare a distanza significa dire a uno di questi “invisibili”: “Io so che esisti e mi prendo cura di te”.
Chiunque voglia fare la differenza può contribuire attivamente. Per ricevere informazioni su come attivare un’adozione a distanza e conoscere le storie dei cani del canile di Quartu, è possibile contattare la struttura: Tana di Bau, 328 3661490.