Il Quartu 2000 esonera Madau, i calciatori si ammutinano: domenica non saranno in campo contro il Carbonia
La dirigenza del Quartu 2000 esonera l’allenatore Madau e i giocatori danno il via all’ammutinamento. La decisione di mandar via Madau è stata presa ieri sera nel corso di una riunione, dopo la sconfitta nello scontro diretto con la Frassinetti
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La dirigenza del Quartu 2000 esonera l’allenatore Madau e i giocatori danno il via all’ammutinamento. La decisione di mandar via Madau è stata presa ieri sera nel corso di una riunione, dopo la sconfitta nello scontro diretto con la Frassinetti per 2 a zero. Ma non ha incontrato il favore dei ragazzi del mister che, a quanto pare, non scenderanno in campo. Se non ci sarà un dietrofront da parte dei dirigenti della società, il Quartu 2000 nel confronto con il Carbonia in programma per domenica schiererà i ragazzi della Juniores. Questa la novità più importante nel panorama calcistico regionale.
Per il resto in Eccellenza si registrano due pareggi per le cagliaritane. La Ferrini fa 3 a 3 in casa contro l’Ilvamaddalena. Una doppietta di Argiolas e il gol di D’Agostino non basta per avere la meglio sui galluresi.
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Tempio: rubato alla sua famiglia e ritrovato in un inferno di rifiuti e degrado. La storia di Dux

Una storia incredibile che arriva da Tempio. Dux, rapito e tenuto in catene tra degrado e sporcizia, nonostante il microchip e l'instancabile ricerca da parte suoi familiari: l'intervento congiunto di Polizia, Guardie AGES e Lida Olbia restituisce al cane la libertà.
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Una storia di crudeltà inimmaginabile si è conclusa con un abbraccio liberatorio, mettendo fine all’incubo di Dux, un maestoso pastore tedesco che per troppo tempo è stato il prigioniero invisibile di un inferno domestico. Mentre i suoi proprietari a Tempio tappezzavano le strade di manifesti e lanciavano appelli disperati, Dux viveva nel degrado più assoluto, circondato da cumuli di immondizia e abbandono, trasformato nel fantasma di se stesso.
Il paradosso di questa vicenda risiede in quel piccolo dispositivo elettronico, il microchip, che avrebbe dovuto garantirgli un immediato ritorno a casa. Nonostante la regolarità della documentazione, chi lo deteneva illegalmente ha ignorato il grido silenzioso della sua identità, costringendolo a una vita di stenti. Solo l’intervento coordinato della Polizia di Stato, delle Guardie AGES e dei volontari della Lida di Olbia ha permesso di spezzare le catene fisiche e virtuali che lo tenevano prigioniero.
Le condizioni in cui è stato rinvenuto l’animale sono state descritte dai soccorritori come stomachevoli: un accumulo di sporcizia e violenza che avrebbe spezzato chiunque, ma non Dux. “Sei un guerriero, hai dimostrato la forza scritta nel tuo nome ogni giorno in quell’inferno”, commentano dall’associazione, che ora si prende cura del cane nel rifugio “I Fratelli Minori”. Oggi Dux può finalmente dormire su una coperta pulita, bere acqua fresca e, soprattutto, ricevere carezze gentili invece di maltrattamenti.
Questa operazione rappresenta solo il primo capitolo di un intervento più ampio che, nella sola giornata di giovedì, ha portato al salvataggio di sei animali. Per chi ha abusato della vita di Dux scatteranno ora le pesanti responsabilità legali previste dalla norma, mentre per la sua famiglia è il momento del sollievo: il loro compagno a quattro zampe è vivo e tornerà presto tra le braccia di chi non ha mai smesso di cercarlo.
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