Ventiquattro ore di conferenze, mostre, giochi di comitato, video proiezioni notturne e persino dj set. Organizzata dall’associazione culturale “Sustainable Happiness”, la quinta edizione del festival Alig’art che si svolgerà al Lazzaretto di Sant’Elia dal 12 al 27 novembre, ha deciso quest’anno di fare una non stop di intrattenimento culturale giorno e notte, incentrata sulle ambiguità del mondo contemporaneo per mostrare il bello ma anche il brutto, il bene e il male e le diverse letture che si possono dare della realtà odierna. “Festival Alig’Art 2016. È la fine del mondo!” , questo il titolo della rassegna che quest’anno prevede anche il teatro.
‹‹Ciò che vediamo guardandoci intorno è segno di catastrofe: disagio, decadenza, contraddizioni, e disparità di diritti – spiega Francesca Fradelloni di Sustainable Happiness durante la conferenza stampa svoltasi stamane al Lazzaretto – Ma allo stesso tempo ci sono delle cose meravigliose, che di certo i mezzi di comunicazione di massa non ci aiutano a vedere, ma esse esistono eccome, basti pensare al mondo del biologico, dell’associazionismo e del volontariato. Invece, i mass media propinano all’opinione pubblica maggiormente immagini di disastri, crolli, terremoti e tragedie e difficilmente mostrano realtà che funzionano e che portano felicità. Perciò, con questo disastro alle porte, abbiamo deciso di celebrare questo momento che potrebbe essere l’ultimo prima di una vera catastrofe o, al contrario, di una vera rivoluzione che faccia sì che le cose comincino a migliorare››.
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