Crisi Sulcis, i giovani non ci stanno e aprono un fronte di protesta contro disoccupazione e crisi economica
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Ha lottato per sei lunghi giorni in un letto dell’ospedale Brotzu, circondato dall’affetto di una comunità che non ha mai smesso di pregare per lui. Ma alla fine, il cuore di Riccardo Piras, 25 anni, ha smesso di battere. Il giovane selargino è deceduto a causa delle gravissime ferite riportate nello scontro avvenuto lunedì scorso in viale Colombo, a Quartu Sant’Elena, quando il suo scooter è impattato violentemente contro un’auto all’altezza dell’incrocio con via Madrid.
Riccardo era un ragazzo stimato e amato, una guardia giurata con il futuro davanti e una data già cerchiata sul calendario: quella della sua tesi di laurea. Un traguardo che sognava e per cui aveva lavorato duramente, ora tragicamente svanito insieme ai suoi tanti progetti.
La notizia della sua scomparsa ha gettato nello sconforto non solo la famiglia, ma l’intero mondo dello sport locale. I compagni del G.S. Maracalagonis, che hanno sospeso ogni attività in segno di lutto, lo ricordano con parole strazianti: «Poche ore fa ti dedicavamo la vittoria, aspettando il tuo risveglio. Perdiamo un amico meraviglioso, uno con cui sembrava di essere amici da tutta la vita». Anche l’ASD Futura Calcio Sales si è unita al cordoglio, augurando un “buon viaggio” a quel ragazzo conosciuto da tutti per la sua simpatia contagiosa.
In un momento di dolore inimmaginabile, i genitori di Riccardo, Patrizia e Pino, hanno trovato la forza per compiere un gesto di straordinaria generosità: l’autorizzazione all’espianto degli organi. Una scelta che permetterà a Riccardo di continuare a vivere attraverso altre persone, trasformando una tragedia privata in una speranza collettiva.
Il sindaco di Selargius, Gigi Concu, ha espresso il cordoglio di tutta l’amministrazione: «Abbiamo pregato e sperato per giorni, senza riuscire a cambiare l’epilogo più inaccettabile. La vita di Riccardo, interrotta a soli 25 anni, ferisce ognuno di noi. Ai genitori va il nostro ringraziamento per il loro gesto profondamente altruistico nel donare gli organi, regalando una nuova speranza a tanti altri “Riccardo”».
Oggi pomeriggio, la comunità si stringerà attorno alla famiglia nella parrocchia di San Salvatore a Selargius per l’ultimo saluto. Sarà il momento del silenzio e del ricordo per un ragazzo che, nonostante la brevità del suo cammino, è riuscito a lasciare un’impronta indelebile nel cuore di chiunque lo abbia incrociato.