Il colosso cinese Huawei ha siglato un accordo con la Regione Sardegna per sviluppare progetti di ricerca sulle Smart Cities. A proporre soluzioni per rendere le città più intelligenti, sarà il famoso Centro di Ricerca, Sviluppo in Sardegna (CRS4). All’interno del Parco Tecnologico di Pula, gestito da Sardegna Ricerche, Huawei e CRS4 lavoreranno di concerto in un laboratorio di innovazione, sempre in contatti con gli ingegneri cinesi Huawei. Si tratta di un investimento importante, si parla di decine di milioni di euro.
Ieri mattina a Cagliari, nell’assessorato della Programmazione e del Bilancio, si è tenuta la prima riunione per definire le prossime tappe della realizzazione dell’accordo. Subito prima, il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha incontrato i vertici di Huawei confermando il grande interesse della Sardegna per una sperimentazione che, è stato sottolineato, non appena resa pubblica ha attirato il forte interesse di numerosi investitori internazionali.
“Uno dei grandi impegni della nostra giunta è l’attrazione di investimenti in Sardegna soprattutto in ricerca e tecnologia, e l’accordo si inserisce pienamente in questa strategia”, ha detto Il presidente Pigliaru. “Ci attendiamo ricadute positive su molti fronti e tra questi, non ultimo, la sicurezza. In Sardegna gli amministratori locali subiscono ormai ogni giorno atti intimidatori e la tecnologia può essere un valido alleato. Lo dimostra il sensibile calo della criminalità in altri territori, dove sono già attivi sistemi di videosorveglianza e reti per il monitoraggio telematico. Ci crediamo molto: i progetti sono già partiti in 80 Comuni e 6 Unioni di Comuni della nostra Regione e ci siamo impegnati a trovare ulteriore risorse da impegnare su questo fronte”, ha aggiunto il presidente Pigliaru. “Grazie anche alle attività di ricerca previste nell’accordo, – ha concluso – ci aspettiamo di poter esercitare una capacità di prevenzione e dissuasione di ancora maggiore incisività”.
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