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Si è spento ieri sera a Milano, all’età di 97 anni, Giovanni Campus, scultore e artista originario di Olbia. Ricoverato da diversi mesi al Fatebenefratelli, il suo cuore non ha retto più.
Nato a Olbia nel 1929, Campus iniziò la sua carriera come pittore negli anni Cinquanta, superando rapidamente il linguaggio figurativo per avvicinarsi, negli anni Sessanta, a linguaggi geometrici e costruttivi ispirati al mondo industriale. La sperimentazione con materiali innovativi come il metacrilato gli permise di esplorare nuove soluzioni pittorico-scultoree e ambientali.
Le sue prime esposizioni personali e collettive, tra cui la Whitechapel Art Gallery di Londra e la II Triennale dell’India a New Delhi, gli valsero l’attenzione di critici di fama internazionale come Giulio Carlo Argan, Umbro Apollonio e Lara Vinca Masini, oltre al riconoscimento di colleghi come Bruno Munari. Campus soggiornò anche a New York e Parigi, confrontandosi con le avanguardie internazionali.
Negli anni Settanta il suo lavoro evolve verso forme strutturali integrate nello spazio urbano e naturale, con interventi come quelli a Piazzetta Palazzo Reale a Milano (1977) e la serie “Percorso Determinazione” in Gallura (1983). Dagli anni Ottanta, Campus consolidò il proprio linguaggio attraverso mostre personali e collettive, con esposizioni in importanti sedi come il Palazzo dei Diamanti a Ferrara (1987), la Galleria Comunale d’Arte di Cagliari (1991), il MAN di Nuoro (2000) e il Museo Civico G. Fattori di Livorno (2007).
Realizzò anche sculture site-specific, presenti in spazi aperti come Tortolì (2000), Carbonia (2008) e il Parco della Scultura all’Idroscalo di Milano (2012). Il suo lavoro più recente mantiene un equilibrio tra tecniche antiche e moderne, combinando superfici monocromatiche, inserti in ferro, strutture in legno e lavori su carta con grande attenzione progettuale e tecnica.