Cagliari. Scadenza IMU e TASI mercoledì 16 dicembre
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Sotto il tracciato della nuova metropolitana leggera, la storia di Cagliari torna a farsi sentire. Durante gli scavi per la realizzazione dell’infrastruttura, proprio nel cuore di Piazza Matteotti, davanti alla stazione dell’ARST, le ruspe si sono dovute fermare davanti a un imponente ritrovamento: una serie di strutture murarie di epoca antica.
L’emozione iniziale aveva fatto pensare a vestigia di epoca romana, data la vicinanza con l’area portuale e i numerosi precedenti nel capoluogo. Tuttavia, i primi rilievi tecnici degli esperti sembrano condurre verso una direzione diversa, seppur ugualmente affascinante: le mura dovrebbero risalire al 1700. Nonostante la datazione sembri spostarsi verso il XVIII secolo, la prudenza è massima. La zona è nota per la sua incredibile stratificazione archeologica, dove resti di epoche diverse si sovrappongono in pochi metri di terra, raccontando secoli di dominazioni, commerci e fortificazioni.
Come da prassi in questi casi, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio è intervenuta immediatamente. Il cantiere della metropolitana è stato temporaneamente bloccato per consentire agli archeologi di effettuare le valutazioni necessarie. La strada da percorrere ora è quella di procedere allo scavo, alla mappatura e alla rimozione (o protezione) dei reperti per consentire la ripresa dei lavori della metro e fermare il cantiere più a lungo qualora le opere murarie dovessero rivelarsi parte di un complesso monumentale o difensivo di particolare rilievo storico.
Il rinvenimento non sorprende del tutto: nel capoluogo sardo, ogni grande opera pubblica diventa spesso un’occasione di indagine archeologica “forzata”. Piazza Matteotti si conferma così uno dei punti più sensibili del sottosuolo cittadino. Resta ora da capire quanto questo “viaggio nel tempo” inciderà sui tempi di consegna della metropolitana, in attesa che la Soprintendenza sciolga le riserve sulla natura e sul futuro di quelle mura che hanno atteso tre secoli per tornare a vedere la luce.