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Iglesias, tenta di violentare una minorenne: giovane in arresto.
Grave episodio che ha visto come protagonista un diciannovenne di origini algerine, finito in manette con la pesante accusa di tentata violenza sessuale ai danni di una ragazzina di appena sedici anni.
Il giovane era sbarcato nel Sulcis da un barchino da appena cinque giorni, un lasso di tempo estremamente breve nel quale era già riuscito a rendersi responsabile di altre condotte illecite essendo stato accusato anche per un furto commesso all’interno di un esercizio commerciale del territorio. L’episodio più cruento si è consumato ieri sera presso la stazione ferroviaria di Iglesias, dove il ragazzo avrebbe individuato la sedicenne per poi passare all’azione nel tentativo di trascinarla con la forza verso un luogo buio e isolato; secondo le ricostruzioni effettuate dalle autorità, l’aggressore avrebbe iniziato a colpire la stabilità della vittima strattonandola con decisione e cercando ripetutamente di baciarla contro la sua ferma volontà. La situazione avrebbe potuto degenerare in conseguenze ancora più drammatiche se la giovane non avesse dimostrato una straordinaria prontezza di riflessi, riuscendo fortunatamente a sfuggire alla morsa del suo aggressore per trovare un riparo sicuro all’interno di un autobus che si trovava nelle vicinanze.
Proprio grazie all’allarme lanciato con tempestività dalla ragazzina, sono potuti intervenire i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Iglesias, i quali hanno rintracciato il diciannovenne algerino e hanno proceduto al suo immediato fermo; l’arresto pone fine a una scia di illegalità iniziata pochissimi giorni dopo l’arrivo dell’indagato sulle coste sarde, confermando la pericolosità di un soggetto che in meno di una settimana era già stato segnalato per un furto in un esercizio commerciale prima di tentare l’odioso approccio fisico nei confronti della minorenne. Attualmente il giovane si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre la comunità locale resta profondamente scossa per un evento che mette in luce la vulnerabilità di certi luoghi sensibili come la stazione cittadina, ora presidiata con rinnovata attenzione dai militari dopo il provvidenziale intervento che ha salvato la sedicenne da un incubo peggiore.