Venerdì 28 agosto i Subsonica in concerto all’Arena Sant’Elia
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Nel panorama culturale e sociale cagliaritano c’è un podcast che sta facendo parlare di sé, e in termini decisamente positivi. Un progetto che mette al centro l’intrattenimento insieme alla promozione e diffusione della cultura, grazie a ospiti e temi sempre diversi. Stiamo parlando di un prodotto di qualità che nasce da una realtà che ha già fatto tantissimo per la città: il Teatro degli IntrepidiMonelli, situato nel quartiere di Sant’Avendrace, dove la creatività di certo non manca.
Abbiamo incontrato l’ideatore e curatore del progetto podcast, Matteo Matta, cagliaritano di 48 anni, che nella vita si è occupato di sicurezza.
«Da addetto alla sicurezza ho imparato a percepire la musica come energia pura e genuina, rifuggendo la superficialità. Questa esperienza mi ha orientato a valorizzare artisti autentici e a curare eventi con grande attenzione ai contenuti e all’atmosfera», racconta.
La prima cosa che ci spiega è che sia District – il podcast sia New Room – il live, vogliono essere un’esperienza non solo musicale, ma anche visiva e narrativa, capace di mettere al centro le persone e le loro storie all’interno di un luogo simbolico come il teatro. Un teatro che nel 2025 ha compiuto dieci anni di attività.
Partiamo da New Room Live: come funziona?
«È un’iniziativa entusiasmante, dedicata a valorizzare i talenti locali, offrendo loro l’opportunità di esibirsi, crescere e farsi conoscere. L’obiettivo principale è utilizzare la musica come strumento di aggregazione e crescita personale, contribuendo al rafforzamento del tessuto sociale della comunità».
E il podcast?
«District Live Podcast è un progetto innovativo che mira a dare voce ai talenti emergenti della nostra comunità. Attraverso una serie di episodi coinvolgenti, il podcast offre agli artisti locali una piattaforma per condividere storie, esperienze e musica con un pubblico più ampio. Ogni episodio è un viaggio unico nel loro mondo creativo, esplorandone influenze, sfide e successi. L’obiettivo non è solo promuovere la musica locale, ma anche ispirare e avvicinare i giovani alla cultura musicale, creando un forte senso di appartenenza».
Riguardo alla stand-up comedy: siete stati i primi a portarla in Sardegna?
«Sì, nel 2019 abbiamo realizzato il primo festival nazionale di stand-up comedy, con ospiti nazionali e internazionali, durato quattro giorni. È stato possibile grazie alla visione e al talento dei due fondatori degli IntrepidiMonelli, Sergio Piano e Alessandro Vacanti, che continuano a supportare i miei progetti. Abbiamo iniziato nel 2016 con Sandro Cappai e Albert Huliselan Canepa, che oggi collabora con Lercio e la Gialappa’s Band. Prossimamente nel nostro teatro vedrete Laura Formenti e Daniele Fabbri, seguiti da Tiziano La Bella e Filippo Giardina».
Al civico 100 di viale Sant’Avendrace hanno già fatto tappa comici come Giorgio Montanini, Saverio Raimondo, Chiara Becchimanzi, Francesco De Carlo, Luca Ravenna, Michela Giraud e Valerio Pusceddu.
In ambito strettamente teatrale, invece, sono saliti sul palco Elena Bucci, Claudio Morganti, Francesco Pennacchia, Rita Frongia e Gianluca Stetur.