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Allarme a tavola nel cuore di Cagliari: pesce avariato e sigilli a un ristorante del centro.
Un blitz coordinato nel cuore pulsante del capoluogo sardo ha portato alla luce una situazione di grave rischio per la salute pubblica, culminando nel sequestro di venti chili di pesce non commestibile e nella chiusura immediata di un ristorante situato nel centro di Cagliari.
L’operazione, scattata nell’ambito dei rigorosi controlli sulla somministrazione dei prodotti ittici, ha visto impegnati in prima linea i militari del Centro Controllo Pesca della Capitaneria di Porto della Guardia Costiera di Cagliari, i quali hanno agito in sinergia con il personale della Polizia locale e gli ispettori sanitari della Asl; proprio durante l’ispezione è emerso che il prodotto ittico, già congelato e pronto alla somministrazione ai clienti, risultava totalmente privo della documentazione necessaria ad attestarne la tracciabilità.
La mancanza di trasparenza sulla filiera ha fatto scattare l’immediato sequestro dell’intera partita, accompagnato da una sanzione amministrativa da 1.500 euro elevata all’attività commerciale, ma il quadro clinico della vicenda si è aggravato drasticamente con i successivi accertamenti degli ispettori della Asl; le analisi approfondite hanno infatti confermato che quei venti chili di pesce non tracciato erano, di fatto, non commestibili, rendendo inevitabile l’immediata distruzione della merce per scongiurare ogni pericolo per i consumatori.
A fronte di tali gravi irregolarità, l’autorità sanitaria non si è limitata al sequestro del prodotto e alle prime sanzioni salate, ma ha proceduto a elevare altre tre multe e ha emesso un drastico provvedimento di sospensione dell’attività commerciale, mettendo di fatto la parola fine, almeno per il momento, alle operazioni del locale; questa attività sospesa e le pesanti sanzioni elevate rappresentano il culmine di un’ispezione minuziosa volta a tutelare la sicurezza alimentare, confermando l’importanza della vigilanza costante effettuata dalla Guardia Costiera e dagli ispettori della Asl nel settore della ristorazione cittadina per evitare che alimenti pericolosi possano finire nei piatti di ignari avventori.