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Addio a Tonino Puddu, leggenda sarda del ring.
Si è spento a Cagliari Tonino Puddu, cinque volte Campione europeo di boxe. Aveva 81 anni.
Il mondo dello sport isolano si stringe oggi in un silenzio carico di commozione per la scomparsa, all’età di 81 anni, di Tonino Puddu, una figura che non è stata semplicemente un atleta, ma un vero e proprio simbolo identitario della Sardegna dei guantoni.
La sua parabola agonistica, iniziata sotto i migliori auspici nel 1965 con la conquista del titolo Mondiale militare a Monaco, ha segnato un’epoca d’oro per il pugilato regionale, portando la bandiera dei quattro mori sulle vette più prestigiose del continente. Dopo aver ottenuto il titolo italiano nel 1970, il culmine della sua epopea sportiva si materializzò l’anno successivo nella cornice storica dello stadio Amsicora, dove, in una notte rimasta scolpita nella memoria collettiva, Puddu affrontò e sconfisse lo spagnolo Velasquez per il titolo Europeo dei Pesi Leggeri; fu un evento senza precedenti, con oltre 25.000 spettatori accorsi a sostenere il proprio beniamino in un’atmosfera elettrica che si trasformò in un’apoteosi popolare quando, al termine del match, il campione venne sollevato dalla folla e portato fisicamente in trionfo fino alle strade di Villanova, il suo amato quartiere d’origine.
Quel successo non rappresentò soltanto una vittoria personale, poiché Tonino Puddu ebbe il merito storico di essere il primo pugile sardo a conquistare la corona europea, aprendo una strada che sembrava preclusa ai figli di questa terra; il suo straordinario palmarès finale, d’altronde, ne certifica la grandezza assoluta, annoverando tra i trofei un titolo mondiale militare, una cintura tricolore e ben cinque titoli europei che lo confermano come uno dei più grandi esponenti che la nostra Isola abbia mai espresso sul quadrato da combattimento.