La vasca fisioterapica della piscina di Terramaini riapre al pubblico
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Non solo sporcava le strade del cuore storico della città, ma non aveva mai versato un euro di tasse sui rifiuti. È l’identikit dell’ultimo responsabile individuato dagli agenti del nucleo Igiene del Suolo, nell’ambito di una stretta senza precedenti contro l’abbandono selvaggio di spazzatura nel quartiere Marina.
L’operazione, che rientra in un piano di monitoraggio costante su tutto il territorio comunale, ha portato alla luce un caso emblematico di inciviltà e irregolarità fiscale. L’individuo sanzionato, sorpreso a scaricare rifiuti in strada ignorando ogni norma sul decoro, è risultato essere un evasore totale: il suo nome non è infatti mai figurato nelle banche dati della TARI.
A pesare sul trasgressore non è solo la pessima figura, ma anche l’applicazione delle nuove normative nazionali, recentemente inasprite proprio per scoraggiare il degrado urbano. L’abbandono dei rifiuti non è più una “semplice” distrazione amministrativa: oggi chi viene colto sul fatto rischia sanzioni che partono da 1.000 euro, cifra che può raddoppiare istantaneamente qualora i rifiuti abbandonati vengano classificati come pericolosi.
Il successo dell’intervento è frutto di un lavoro quasi “investigativo”. Gli agenti non si limitano a rimuovere i cumuli, ma analizzano il contenuto dei sacchetti alla ricerca di documenti, scontrini o indizi che possano ricondurre al proprietario. Una volta individuato il sospetto, scattano le verifiche incrociate con gli uffici tributari del Comune.
Il Comune ricorda che l’unica via per evitare multe salatissime è il rispetto rigoroso del calendario della raccolta porta a porta e la regolarizzazione della propria posizione tributaria. Contribuire alla pulizia del proprio quartiere non è solo un dovere civico, ma, alla luce dei nuovi controlli, anche una necessità per il proprio portafoglio.