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Il Gennargentu è tornato a vestire il suo manto bianco, ma per molti appassionati del fine settimana la realtà è stata diversa dalle aspettative. Come sottolinea il meteorologo Matteo Tidili in un post sui social, molti hanno cercato neve abbondante già lungo le strade dei paesi più alti, lamentandosi poi per la scarsa presenza di accumuli.
“Le previsioni erano chiare”, scrive Tidili: 30-50 centimetri di neve sì, ma a quote alte, tendenzialmente oltre i 1.500 metri, cioè in luoghi che non si raggiungono comodamente parcheggiando l’auto a lato strada, ma camminando lungo crinali e percorsi naturali della montagna.
È proprio in queste zone, aggiunge il meteorologo, che la neve era presente e abbondante, come dimostrano le foto di Mirko Mascia scattate attorno ai 1.600 metri s.l.m. sopra il Separadorgiu.
Tidili conclude con una riflessione: fermarsi a lato strada tra neve sporca, ghiacciata e auto parcheggiate in fila e poi lamentarsi non è andare in montagna, ma sperare che la montagna “venga incontro” alle comodità di chi la visita. Un promemoria importante per chi vuole vivere la neve e la montagna in sicurezza, rispettando le regole e le distanze della natura.