Coppa Italia. Crollo del Lanusei in Puglia.
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Per Alberto Abis, cuoco 40enne e una vita passata tra i fornelli, il mal di schiena non era solo un fastidio professionale: era un muro invisibile che lo separava dai suoi affetti più cari. Affetto da un’ernia L5-S1, Alberto conviveva con un dolore cronico che gli rendeva impossibile stare in piedi durante i lunghi turni in cucina e, cosa ancora più straziante, gli impediva di essere il padre che desiderava. “Non potevo prendere in braccio i miei figli, non potevo giocare con loro”, racconta con emozione, “non riuscivo più a offrire loro il ruolo di un papà completo”.
Dopo aver tentato la strada della terapia del dolore consigliata da un ortopedico — una soluzione che offriva solo un sollievo momentaneo prima che il tormento tornasse a bussare alla sua porta — Alberto è arrivato a Recupera grazie al passaparola. In questa struttura d’eccellenza fondata da Michele Corrias (in via dei grilli, 1 a Cagliari), ha scoperto che il segreto non risiedeva nel farmaco, ma nella comprensione meccanica del proprio corpo.
Presso il centro, Alberto è stato sottoposto ad un’analisi approfondita dei movimenti che analizza l’intero schema motorio attraverso oltre 60 test specifici. “Il personale è preparatissimo e il clima è quasi casalingo”, spiega Alberto, descrivendo un percorso che lo ha portato, passo dopo passo, a una nuova consapevolezza: “Ti accorgi che il tuo corpo non è solo uno scheletro, ma un sistema che ti aiuta a camminare e saltare”.
Oggi, quella che era un’esistenza limitata dalla paura di un movimento sbagliato è diventata una quotidianità fatta di sicurezza. Alberto ha riscoperto la libertà di chinarsi e la forza fisica di affrontare le giornate con serenità. Ma la vittoria più grande resta quella conquistata tra le mura di casa: la capacità di riprendere in braccio i suoi figli e tornare a essere, finalmente, un papà presente e attivo. “Consiglio Recupera perché mi ha ridato la vita che era diventata solo un ricordo lontano”.