Trasporti. Venti milioni di euro per il potenziamento delle ferrovie sarde
canale WhatsApp

C’è un pezzo di Sardegna, e in particolare di Selargius, nel prestigioso catalogo di HBO. La serie televisiva “Portobello”, diretta da Marco Bellocchio, è ora disponibile sulla piattaforma internazionale, portando sul piccolo schermo la drammatica vicenda umana e giudiziaria di Enzo Tortora.
Le riprese nell’Isola, iniziate nel 2024, hanno toccato diversi centri, ma è a Selargius che la produzione ha trovato una delle sue location chiave: una casa storica in via San Martino. Oltre ai luoghi, la Sardegna ha contribuito con un nutrito numero di comparse locali, integrate in una produzione che ha attraversato anche Roma, la Campania e la Lombardia.
Divisa in sei episodi, la serie vede Fabrizio Gifuni vestire i panni di Enzo Tortora, il popolarissimo conduttore che nel 1983 fu travolto da accuse infamanti di associazione camorristica e traffico di droga. Un cast di stelle lo affianca, tra cui: Alessandro Preziosi, Barbora Bobulova, Lino Musella, Romana Maggiora Vergano. La sceneggiatura, firmata dallo stesso Bellocchio insieme a Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore, punta a restituire un ritratto sfaccettato e profondo dell’uomo dietro il personaggio pubblico.
Il regista ha chiarito fin dall’inizio l’intento dell’opera: scavare nella sofferenza e nella lotta di un uomo che visse una delle più clamorose odissee giudiziarie della storia italiana. «Voglio esplorare la complessità di Tortora, evitando di santificarlo», ha dichiarato Bellocchio. L’obiettivo è analizzare come quel calvario, conclusosi con una piena assoluzione ma terminato troppo tardi per salvargli la vita, abbia segnato per sempre la cultura e il sistema giudiziario del nostro Paese.