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I numeri non lasciano spazio a interpretazioni: la domanda di supporto da parte delle persone con disabilità nella provincia di Cagliari è esplosa. Nel corso del 2025, l’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) ha gestito oltre 32.200 richieste di assistenza, segnando un incremento impressionante del 67% rispetto all’anno precedente. Un dato che fotografa una necessità di orientamento e tutela sempre più pressante nel territorio.
Il quadro dettagliato di questa attività sarà presentato ufficialmente sabato 21 marzo, a partire dalle ore 9:30, presso lo Spazio Michelangelo Pira di Quartu Sant’Elena. L’incontro, dal titolo “Trasparenza e impegno”, nasce con l’obiettivo di rendicontare pubblicamente il lavoro svolto dalla sede provinciale e dalle sue sei sedi operative dislocate tra Cagliari, Quartu, Selargius, San Gavino e Iglesias.
L’impennata delle richieste evidenzia il ruolo ormai strategico del Terzo Settore nel colmare i bisogni sociali, operando in simbiosi con le istituzioni pubbliche. Fondamentale, in questo senso, è il supporto della Regione Sardegna, che permette all’associazione di garantire continuità ai servizi e di rispondere con interventi concreti alle esigenze dei cittadini.
Attraverso la sua rete di sportelli, l’ANMIC assicura quotidianamente una vasta gamma di prestazioni: dal supporto burocratico per la presentazione delle istanze all’orientamento nei complessi percorsi amministrativi, fino alla tutela dei diritti fondamentali. A queste attività si affiancano progetti di coesione sociale e iniziative ricreative, molte delle quali ospitate proprio nello Spazio Michelangelo Pira in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali di Quartu.
L’appuntamento di sabato sarà dunque l’occasione per riflettere su come una sinergia strutturata tra amministrazioni e realtà associative possa intercettare efficacemente le fragilità emergenti, trasformando i numeri del Report in opportunità reali di inclusione e partecipazione per l’intera comunità.