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Come si chiama il rubinetto in sardo campidanese?
Come si chiama il rubinetto in sardo campidanese? La domanda, apparentemente semplice, apre in realtà una piccola finestra su una Sardegna terra dalle mille dominazioni e dalle innumerevoli influenze linguistiche, dove anche l’oggetto più quotidiano può raccontare secoli di storia, incontri e contaminazioni.
Sapete come si dice rubinetto in sardo e da dove deriva questa parola? La risposta sorprende e strappa un sorriso, perché non fatevi imbrogliare dal nome, dato che rubinetto in sardo campidanese si dice grifoni, termine che indica anche la cannella della botte e che nulla ha a che vedere con animali fantastici o creature mitologiche. Questo nome deriva dallo spagnolo grifon, eredità linguistica lasciata nel Campidano durante i lunghi secoli di presenza iberica, quando la lingua si mescolava alla vita quotidiana, al lavoro nelle case, nelle campagne e nelle cantine.
Così il rubinetto, elemento oggi scontato e silenzioso delle nostre abitazioni, diventa testimone di una storia fatta di dominazioni, adattamenti e ironia popolare, confermando ancora una volta come il sardo campidanese sappia essere concreto, diretto e allo stesso tempo ricco di memoria, capace di trasformare una semplice parola in un racconto che scorre, proprio come l’acqua, tra passato e presente.