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Oggi e domani tra Cagliari e Ussana la fondazione Domus de Luna celebra ventuno anni di attività al fianco di bambini e famiglie che vivono situazioni di fragilità, un traguardo che rappresenta non solo una ricorrenza simbolica ma un momento di riflessione collettiva sul percorso compiuto e sulle sfide ancora aperte.
Centinaia di operatori, volontari, sostenitori e istituzioni si ritrovano per condividere esperienze e rilanciare l’impegno sociale costruito in oltre due decenni di lavoro educativo e di sostegno concreto.
Oggi pomeriggio all’Exmè di Cagliari sarà presentato il restyling degli spazi del centro sociale, rinnovati grazie all’intervento di street artist che hanno trasformato i muri in opere capaci di raccontare rinascita e speranza.
A seguire è in programma la presentazione del libro “Sopravvissuto. Il dramma di Bibbiano tra verità, giustizia e responsabilità” di Claudio Foti, psicoterapeuta e fondatore del Centro Studi Hansel e Gretel, assolto in via definitiva nel processo sugli affidi di bambini a Bibbiano, che dialogherà con il giornalista Sergio Nuvoli affrontando il tema del sistema di protezione dell’infanzia e del ruolo delle istituzioni.
La giornata si concluderà al Teatro Dante con una sessione di prove della “Nuova Orchestra Sarda”, realtà musicale che promuove la bellezza come strumento di riscatto sociale. Domani la comunità di Domus de Luna si sposterà a Campidarte, a Ussana, dove la mattinata si aprirà con un incontro con Sara Colombo, autrice del romanzo “Lascia che la vita accada”, una riflessione sulla fragilità e sulle criticità dei sistemi di cura del malessere psichiatrico; a seguire l’intervento musicale di Moses Concas accompagnerà un momento conviviale che riunirà bambini, famiglie, operatori e volontari impegnati nei diversi progetti della fondazione. “Ventuno anni di lavoro educativo e sociale significano responsabilità quotidiana verso bambini e famiglie che vivono situazioni di fragilità.
Questo anniversario è un momento di condivisione con operatori, volontari e collaboratori che rendono possibile il lavoro di Domus de Luna”, commenta Ugo Bressanello. Le due giornate rappresentano così un’occasione per valorizzare quanto costruito in 21 anni e per rinnovare l’impegno a favore delle persone e dei territori, con la consapevolezza che il cambiamento sociale nasce dall’incontro tra competenze, comunità e responsabilità condivisa.